di Marcello Milazzo
E’ doverosa un’analisi, sui passi avanti ottenuti nel tempo, dalle scuole calcio, come evidenziatosi in ambito agonistica Lnd, soprattutto nei confronti contro i pari categoria dei Triangolari Interregionali, dove il gap con le squadre calabresi, sembra ormai decisamente annullato, mentre contro le più quotate siciliane, le squadre U17 ed U15 di Basilicata, riescono a tenere il campo, uscendo a testa alta, ma anche talvolta pareggiando, fino addirittura al 4-0 che impartì l’Invicta Matera U17 al Cus Palermo, nella non lontana stagione 2022/23.
Le Final Six difatti, che dopo il ciclo di Michele Fontana, che con l’Invicta Matera, ne ottenne il prestigioso accesso, nella stagione 2008/09, non appaiono di certo più una chimera, per le campionesse di Basilicata, che appunto ne ottennero la qualificazione con l’Invicta U17 di Stasolla, e che negli ultimi due anni, la sfiorarono clamorosamente con la Lykos Under 17 di Guaita, che è ancora in piena corsa a riguardo, anche in questo 2025/26.
Un dilettantismo quindi, che almeno nelle società con numeri più avanzati, e meglio organizzate, si va equiparando ad una gestione decisamente più professionale, con quattro allenamenti settimanali fissi, uno staff tecnico adeguato e completo, in tutte le sue componenti (Mister, Vicemister, Prep. Atletico e Prep. Portieri), cura certosina delle categorie più piccole, per un corretto cammino di formazione, paga adeguata delle professionalità, dotazione di strutture di allenamento idonee, programmazione dell’attività che copra interamente tutti i mesi della stagione sportiva.
Il compito quindi, di compensare l’attuale carenza di “calcio da strada”, tipico dei tempi odierni, è svolto il più correttamente possibile, dalle cosiddette società più in vista, che riescono a capitalizzare adeguatamente, le risorse provenienti dalle quote d’iscrizione societarie, con un occhio attento anche al materiale, ovvero a kit ed attrezzature, che non devono mai latitare, ed alla comunicazione, che va sviluppandosi sempre di più, compreso l’effettuazione di riprese di partite ed allenamenti.
Parliamo d’altronde di un’annata, che in ambito dilettantistico, pur annoverando l’eliminazione delle Rappresentative Lnd Basilicata al Torneo delle Regioni nel calcio ad 11, ha visto invece la storica qualificazione alla finale del TdR della Lnd Basilicata U15 di calcio a 5, il passaggio alla inedite semifinali nazionali della Lykos Under 19 e il tabu sfatato di una vittoria esterna, in Calabria o Sicilia, da parte di una squadra lucana, nei Triangolari Interregionali, con la Lykos U17, che è riuscita nell’impresa, vincendo a Reggio Calabria, dopo 17 anni di digiuno lucano a riguardo.
Poi, fattore altrettanto fondamentale, è la valorizzazione di giovani, approdati in realtà professionistiche che contano, ovvero in società di serie A e B, o anche in quelle di Lega Pro del Centro Nord, con il cammino intrapreso ad esempio dal 2007 Montenegro, passato dall’Invicta Matera, alla Ternana e dalla scorsa stagione alla Fiorentina, o del bomber D’Onofrio, di classe 2009, che dalla Franco Selvaggi, è giunto da più stagioni alla Ternana, dove sta facendo molto bene, o dello stesso 2008 Sofia, ex Lykos, e fermato nel suo cammino al Pisa, solo da un grave infortunio.
C’è da dire anche, che decisamente in evidenza, sono anche i giovani che abbiano intrapreso un percorso più interno, come l’ex Academy Policoro, Flocco di classe 2007, giunto nell’estate scorsa al Melfi, dove ha contribuito in maniera evidente, alla promozione in serie D, o il 2008 Brancati, sempre in auge a Ferrandina, dove ha disputato un intero campionato in serie D, quasi sempre da titolare. Giovani quindi con porte spalancate adesso, verso palcoscenici maggiori.
Il cammino sembra tracciato, i risultati di campo, variabile non trascurabile, lo confermano sempre più spesso, e la valorizzazione dei ragazzi, sembrerebbe avviata a nuovi ed ulteriori risvolti, magari aiutata dalle società che vanno avvalendosi sempre di più, di legami più stretti tra il settore giovanile e le prime squadre, che siano proprie, o anche con strette collaborazioni trasversali, e con progetti comuni che considerino finalmente prioritaria, anche la formazione dei giovani. Un’evoluzione continua che non potrà in futuro che far bene, all’intero movimento calcistico lucano.
