di Marcello Milazzo
Arrivano più o meno a sorpresa svincoli e conferme tra i 2004 e 2005 lucani, che militavano o militano, nelle squadre giovanili di serie B e di Lega Pro. Nella fattispecie in questa estate sono stati due gli svincoli che hanno fatto notizia, piuttosto inattesi tra l’altro, ovvero la rinuncia alle prestazioni del 2005 Antonio Cotugno, da parte della Viterbese, dopo una stagione di tesseramento, e quella del 2004 Vincenzo Stigliano, da parte del Pisa, dopo ben quattro stagioni di militanza.
Di contro sembra che ci siano due conferme, nell’ambito delle due classi d’età rientranti nelle categorie della cosiddetta Primavera, una attesissima, sarà quella del 2005 Davide Gallitelli, approdato nella passata stagione tra le file della Viterbese, e che si è conquistato appunto la fidelizzazione a suon di reti nella U17 della passata stagione, mentre ancor più fidelizzato, sembra essere il classe 2004 irsinese, Francesco Amato, che molto probabilmente, disputerà la sua quinta stagione consecutiva, con la maglia della Virtus Entella.
Un’annata fino ad ora comunque anomala e strana per i trasferimenti di ragazzi lucani, con tante voci ed ancora nessuna ufficialità di passaggi a società del Centro Nord d’Italia, come avvenuto invece nelle stagioni precedenti. In particolare si parla molto, di tesseramenti di rilevanza per il 2006 Saccomanni (in Umbria), per il 2007 Vizziello (nel Lazio) e per il 2008 D’Alessandro (in Liguria) dell’Invicta Matera, ancora comunque non concretizzati, e del 2008 Sofia della Lykos (in Campania), anch’esso in stand by.
Di contro comunque, ci saranno probabilmente molti trasferimenti, per gli allestimenti delle squadre U17 ed U15 di Lega Pro, delle lucane Potenza e Picerno, specie se le società sposeranno finalmente la politica dei tesseramenti a costo zero per le famiglie, e difatti già emergono costantemente più che rumors, su trasferimenti soprattutto di classe 2008 di Lykos ed Asso al Potenza (e qualcuno al Picerno), e di classe 2006 di Invicta e delle zone joniche al Potenza, e di Tito, Bella e del Melandro al Picerno.
