di Marcello Milazzo
Under 17 Regionali: Asso – Lykos 2-3

Entrata in campo delle due squadre al seguito dell’arbitro Salvia
Match d’alto profilo, questo tra quotate compagini potentine, al Principe di Piemonte, sia nelle attese, che poi nello svolgimento e nella dinamica dei combattuti novanta minuti di gioco, in cui l’Asso Potenza di Vito Stenta e la Lykos di Leo Guaita, se la sono giocata con massima intensità nei ritmi e nel pressing, senza un minuto di respiro, con fuga nel punteggio da parte della squadra campionessa di Basilicata, per poi assistere al ritorno della compagine minozziana, che le è andata a ridosso, ma senza più riagguantarla, con il 2-3 finale.

A. Telesca orchestra una ripartenza
Un nuovo segnale forte, quello dato dalla bicampionessa in carica, che ha dimostrato nell’organico e nel modo di stare in campo e di gestire la contesa, la ferrea volontà di ripetersi anche in questa stagione, per uno storico tris di fila, esercizio per pochi nella categoria, nella storia del calcio giovanile lucano. Ma la lucidità nel reagire e nel districarsi durante le varie fasi del sentito derby, con l’esperienza e la malizia, mostrata dai vari protagonisti sul terreno di gioco, fa da preludio ad un nuovo campionato da primattore, per l’undici di Mister Guaita.

Un’avanzata di Carlucci sul fronte sinistro
Il test d’altronde è stato di quelli che contano, visto che la rosa della squadra minozziana, per senza novità in entrata, ha in dotazione un gruppo di classe 2009 interamente ereditato dalla competizione U17 della passata stagione, ad eccezione di Allegretti, Scaringi e Rufrano, approdati in altri lidi, ma ad i vari Roma, Pacella, Loria, Berterame, ecc., si sono aggregati dei classe 2010 di qualità, quali Carlucci, Pergola e Silvano, quasi l’intero fronte offensivo, che hanno ulteriormente alzato l’asticella di questo gruppo stagionale.

Una conclusione nella ripresa, del neo entrato Pace
Sul fronte likossiano comunque, i risultati e le valorizzazione dei gruppi degli anni scorsi ed il grande lavoro estivo, hanno permesso l’avvicinamento di novità di rilievo nella composizione della rosa di quest’anno, visto che hanno sposato la guida guaitiana, i nuovi arrivi svincolatisi dal Potenza, quali i classi 2010 Di Grazia, Ferrara, Zirpoli e Montenegro, più due passaggi dalla Campania, quali Franco e Monaco, il portiere Telesca di derivazione Pgs, Pace dal Santamaria, e l’infortunato terzino De Luna dalla Progress Villa d’Agri.
La squadra minozziana era disposta da Vito Stenta con il 4-2-3-1, in cui la linea difensiva vedeva la coppia Pacella e Rizzuti a presidio della propria area di rigore, con il supporto laterale dei due terzini Berterame e Di Tolla. In mediana invece Stasi e l’instancabile Loria, agivano davanti la difesa, e come iniziatori della manovra di fase attiva, alimentando il tridente di trequarti, in cui erano schierati D’Andrea e Carlucci come esterni, e Roma da sottopunta, mentre Pergola fungeva da cuneo d’attacco.
In risposta allo schieramento minozziano, la Lykos era schierata da Leo Guaita, con l’iniziale 3-4-3, in cui il supporto dei due esterni Zirpoli e Lavecchia, alla triade di centrali formata da Michienzi, Montano e Lavecchia, fungeva da manforte per disinnescare con la densità al centro dell’area, le eventuali incursioni di Roma, e le folate laterali delle due ali minozziane. Poi completavano la linea mediana i due eterogenei centrali Di Grazia e Ciufo, mentre sul fronte offensivo operava il tridente Franco, Del Giudice e Taddonio.

L’abbraccio di Franco, con il suo allenatore Guaita
La partita si avvia subito fortissima, e dopo un colpo di testa di Michenzi, bloccato a terra da Tarantino, al 10′ si concretizza già il vantaggio ospite, con una repentina incursione di Taddonio sul fronte sinistro dell’area, con il n. 10 che giunto sulla linea dell’out, effettua un cross teso al centro, che Tarantino riesce solamente a smanacciare, e sulla corta respinta si avventa l’attaccante Franco, che infila la rete dello 0-1 ospite.

Zirpoli si appresta a lanciare Franco
Un Franco ispirato in fase realizzativa, che riesce a ripetersi al minuto 21, su una traiettoria di calcio piazzato, calciato dal versante destro da Ciufo, che trova la testa di Montano, ertosi nel fronte opposto dell’area di rigore, cogliendo appunto Franco in piena libertà, vicino al palo sinistro, che col tocco a porta ormai sguarnita, sigla la sua doppietta personale, ed il raddoppio per la squadra potentino/tolvese, con corsa d’esultanza e poi abbraccio di contorno con Mister Guaita.

Un’azione di Montano, autore della terza rete likossiana
Al 36′ inoltre, da una nuova punizione di Ciufo, nasce la rete che sembrava mettere in ginocchio la compagine di casa, con un’avventata uscita alta di Tarantino, ed il solito stacco aereo di Montano, che approfittava dell’occasione, per insaccare di testa dal centro dell’area. Ma allo scadere del 45′, la reazione della compagine minozziana, produceva una punizione dai ventidue metri, che lo specialista Roma, calciava potente, incastonando la sfera dritta nel sette di destra della porta difesa da Telesca.

Sarli realizza la rete del 2-3 al 50′
Inezione d’entusiasmo che produceva nuova linfa nella ripresa, con il nuovo gol accorcia distante, giunto al 5′. Con un’azione personale il neo entrato Sarli difatti, da sinistra superava in percussione due avversari, e giunto vicino alla linea di fondo, non ci pensava due volte, e faceva partire un fendente diagonale sfruttando un angolo quasi impossibile, con palla che sibilava in rete, tra il palo vicino ed il portiere Telesca uscitogli incontro, e rianimando così molto più di una speranza di riagguantare l’avversaria.

Aggancio volante di Stasi
La partita difatti, tornava in equilibrio sul piano del gioco e della manovra, ma il risultato non cambiava fino alla fine, nonostante le numerose palle goal sull’uno e sull’altro fronte, di cui le più clamorose erano: un tiro di Sarli da ottima posizione alto di poco al 10′, una respinta a corpo morto di Tarantino al 16′ sul tiro ravvicinato di Montenegro, un colpo di testa fuori di poco di Montano al 23′, un tapin alto a porta vuota di Taddonio al 26′, un pallonetto di Suriano al 29′ che fa la barba al palo sinistro, una conclusione di Taddonio al 33′ salvata provvidenzialmente da Loria, ed al 42′ su una punizione tesa di Di Carlo, il doppio mancato tapin di Suriano e Pacella davanti alla porta.

Esultanza della Lykos al fischio finale del derby
Il tutto senza respiro e senza soluzione di continuità, con il triplice fischio dell’arbitro Salvia, che decretava quindi il successo della Lykos, al termine d’una contesa di rara bellezza ed intensità, corollata da qualche sfumatura su entrambi i fronti, ma assai comprensibile per via dei forsennati e vicendevoli ritmi di gioco. Due squadre che si daranno sicuramente battaglia per molto tempo in questo torneo, essendo questa odierna, solo una prima tappa di un percorso lungo ed articolato per entrambe, ma ambedue le squadre, nonostante l’esito opposto della contesa, riprenderanno il loro cammino comunque con qualche certezza in più.
Asso Potenza – Lykos 2-3 (1-3)
Asso: 1 Tarantino, 2 Berterame, 3 Di Tolla (16 Roselli), 4 Loria, 5 Pacella, 6 Rizzuti, 7 D’Andrea (17 Sarli), 8 Stasi (19 Summa), 9 Pergola (20 Suriano), 10 Roma (14 Di Carlo), 11 Carlucci (18 Silvano); Altri in panchina: 12 Centonze, 13 Campilongo, 15 Filippi; Allenatore: Vito Stenta
Lykos: 12 Telesca V., 4 Michienzi (26 Ferrara), 6 Montano, 2 Telesca A., 29 Lavecchia (30 Monaco), 8 Ciufo (21 Gravino), 20 Di Grazia, 17 Zirpoli (25 Dema), 18 Franco (27 Montenegro), 32 Del Giudice (24 Pace), 10 Taddonio (22 Chiriac); Altri in panchina: 1 Iannelli, 33 Curcio; Allenatore: Leo Guaita
Arbitro: Vito Salvia sez. Potenza
Reti: al 10′ ed al 21′ Franco (L), al 42′ Montano (L), al 45′ Roma (A), al 50′ Sarli (A)
Note: Cielo poco nuvoloso e clima caldo; Spettatori: circa 200; Ammoniti: Carlucci, Loria e Sarli (A), e Zirpoli e Ferrara (L)
