4 Gennaio 2026

Tra Lykos ed Asso U17 son reti bianche senza noia

di Marcello Milazzo

Under 17 Regionali: Lykos – Asso 0-0

Rizzuti interviene di testa su Del Giudice

Piena conferma per un match di qualità, anche nella seconda di ritorno, del campionato regionale Under 17, tra la campionessa in carica e capolista Lykos, e la dotata avversaria Asso Potenza, che già all’andata diedero vita ad un derby pieno d’alta intensità di ritmi, e di continui capovolgimenti di fronte,  e così è stato anche nel confronto del girone di ritorno, dove alla pericolosità delle puntate e dei calci da fermo della squadra di Guaita, i minozziani hanno saputo rispondere con brio ed ardore, rendendosi pericolosi nelle ripartenze.

Loria smista il pallone a Roma

Un classico caso quindi, di match a reti inviolate, che ha tenuto costantemente con il fiato sospeso, sebbene abbia poi costretto la capolista al mezzo passo falso in media inglese, dopo la precedente sconfitta patita a Ferrandina, che ne aveva interrotto l’incredibile serie record di 65 partite consecutive senza sconfitte (oltre venticinque mesi), mentre di contro, assai lontana in graduatoria dalla capolista, la compagine di Stenta, chiede al suo cammino stagionale, forse non più la scia della vetta, ormai molto distante, ma sicuramente una strenua lotta per un posto sul podio.

Monaco (L) si oppone a sinistra all’incursione di Stasi (A)

Indisponibilità di Lavecchia C., Curcio e Sorrentino sul fronte Lykos, con Parrella e Zirpoli convocati a mezzo servizio, con modulo a tre comunque riproposto, mentre in ambito Asso Potenza, oltre al noto lungo infortunio di Pacella, che induceva Mister Stenta a optare per lo spostamento di Berterame al centro della difesa, si registravano anche i forfait di Pergola e di Silvano nel reparto offensivo, con la scelta da prima punta ricaduta stavolta su Sarli, autore tra l’altro di una generosa prestazione.

Ciufo (L) e Loria (A) si contendono un pallone di volèe

Match caratterizzato ancor più che all’andata, sui serrati duelli sulle cosiddette seconde palle, con grande lavoro da parte dei centrocampisti, con Di Grazia e Ciufo da un lato e Loria e Summa dall’altro, spesso coadiuvati dai rispettivi centrali difensivi, nel gioco di anticipo e di riconquista della sfera, con i conseguenti ritmi spesso vertiginosi quindi, rilevati durante l’intero corso dei complessivi novanta minuti, e con frequenti varianti di gioco, sviluppate così anche sui due versanti laterali.

Occasione sui piedi di Monaco al 35′

La squadra di casa, era quindi schierata da Leo Guaita, con il collaudato modulo stagionale 3-4-3, in cui il tridente difensivo iniziale prevedeva Michienzi (poi infortunatosi nel primo tempo), Montano e A. Telesca. Montenegro e Monaco fungevano invece da quarti di mediana, con il lavoro centrale affidato alla collaudata coppia, del tenace Di Grazia e del ricamatore Curcio, mentre il fronte offensivo vedeva Del Giudice operare da prima punta, con Franco e l’imprevedibile Taddonio sulle due ali.

Summa controlla la sfera in avanzamento

Il modulo adottato da Vito Stenta invece, era l’iniziale 4-2-3-1, spesso tramutatosi durante il match in 4-3-3, visto la duttilità del trequartista Roma, che partiva alle spalle del predetto centravanti Sarli, mentre da esterni alti operavano Stasi e Carlucci. A centrocampo invece, con il mastino lottatore Loria, faceva la sua parte Summa, uscito indenne da una serie di infortuni stagionali, mentre a presidio dell’area era schierata la coppia Rizzuti/Berterame, con la difesa completata dai due terzini Di Tolla e Filippi.

Duello tra Taddonio e Di Tolla

Per la cronaca il primo tempo, è filato via, su un congruo numero di palle goal costruite dalla Lykos, con uno splendido tiro a giro di Taddonio al 17′ che da sinistra sfiora il sette opposto, con doppia conclusione al 23′ da parte di Franco e di Del Giudice, con quest’ultimo che calcia centrale, e si vede respinto il tiro in uscita da Tarantino, e con Monaco che al 35′ conclude debolmente da posizione ravvicinata, anche se l’occasione più clamorosa è quella dell’Asso al 24′, quando su azione di rimessa, Sarli imbuca Roma, che calcia superando V. Telesca, ma si vede respinto il tiro da Michienzi sulla linea.

Il colpo di testa di A. Telesca, al 50′, salvato di testa da Summa

Nella ripresa altre numerose palle d’oro per la compagine di casa, che già al 5′ sfiora il vantaggio, su un azione da corner, che libera A. Telesca sul fronte destro, con il suo colpo di testa, respinto da Summa di testa, anche qui quasi sulla linea, e con successiva conclusione di Montenegro, bloccata a terra da Tarantino. Altra tambureggiante azione al 10′, con cross di Montenegro che Monaco inzucca bene, colpendo in pieno la traversa, e poi sulla ribattuta, tiro dai venti metri di Ciufo, che sfiora il sette di sinistra.

Carlucci sfida in dribbling Montano sul versante sinistro

Al 13′ sul solito corner da destra, colpo di testa di Montano respinto dal muro, e poi A. Telesca calcia alto da ottima posizione. Altra conclusione dalla distanza, da parte stavolta di Roma al 18′ con respinta da parte di V. Telesca, ed ancora l’Asso che alza la testa al 40′ con un diagonale di D’Andrea, respinto corto da V. Telesca, e con Montano che anticipa di un soffio Stasi in agguato, salvando in angolo.

Ciufo (L) sfugge al controlla di Roma (A)

L’ultima clamorosa occasione per sbloccare il risultato, è nuovamente per la Lykos, su un nuovo calcio piazzato, ovvero al 45′, quando su una punizione indiretta sulla tre quarti di destra, calciata dal solito Ciufo, si erge in area Montano di testa, e con una traiettoria a parabola, va a colpire la faccia interna del palo destro, col pallone che rimbalza sulla linea di porta, e che Tarantino riesce a far suo proprio tuffandosi e bloccando prima di eventuali tapin avversari.

Leo Guaita, allenatore della Lykos U17

A fine match, Cristian Guaita, Coordinatore Tecnico likossiano della categoria, nell’analisi della seconda mancata vittoria di fila, oltre a rimarcare il valore dell’avversaria già testato nel match di andata, non si mostra rammaricato in termini di prestazione della sua squadra, fermata solo dagli episodi, visto la mole di palle goal collezionate durante il derby odierno. La chiave di volta che già nel derby d’andata caratterizzò il successo, ovvero la trasformazione di palle inattive, stavolta, non è risultata decisiva, anche per via di centimetri fatali, che hanno negato a più riprese la via della rete.

Lykos – Asso Potenza 0-0

Lykos: 1 Telesca V., 2 Telesca A., 4 Michenzi (25 Dema), 6 Montano, 8 Ciufo, 10 Taddonio, 18 Franco (7 Lavecchia), 20 Di Grazia, 27 Montenegro (17 Zirpoli), 30 Monaco, 32 Del Giudice; Altri in panchina: 12 Iannelli, 5 Albano, 19 Cenci, 23 Parrella, 24 Pace; Allenatore: Leo Guaita

Asso: 1 Tarantino, 2 Di Tolla, 3 Filippi, 4 Loria, 5 Rizzuti, 6 Berterame, 7 Stasi (14 Di Carlo), 8 Summa (13 D’Andrea), 9 Sarli (15 Marino), 10 Roma (16 Roselli), 11 Carlucci; Altri in panchina: 12 Nolè; Allenatore: Vito Stenta

Arbitro: Antonio Langone sez. Potenza

Note: Clima freddo e Cielo nuvoloso: Spettatori: circa 100; Ammoniti: Montenegro (L), Filippi e Roselli (A)