Non si può che tributare una grandissima osanna, alla squadra dei classe 2011 di Basilicata, guidati dal condottiero CT Antonio Lavecchia, per lo straordinario TdR 2026 di calcio a 5, da loro disputato con la squadra Under 15, vera rivelazione della competizione, capace di svoltare a proprio favore, ben quattro incontri su sei, iniziati in svantaggio di punteggio, con ribaltoni, che oltre a confutare la qualità del gruppo, dal punto di vista tecnico e tattico, hanno denotato anche la loro assoluta mancanza di timori riverenziali nei confronti delle altre quotate regioni.
La finalissima, che avevamo anticipato come una vera sfida da “Davide contro Golia”, non ha avuto storia, come d’altronde contro la favoritissima padrona di casa, del Lazio, dotata di una rosa decisamente più attrezzata delle altre regioni in competizione, appariva già facilmente pronosticabile alla vigilia, per l’11-0 finale, che più del braccino corto da finalissima del quintetto lucano, ha mostrato la varietà di soluzioni, in dotazione della squadra guidata da Mister Walter Lanni.
Reti quasi tutte diverse nelle loro dinamiche, come il diagonale su spunto solitario di Gatto all’apertura, la fucilata nel sette del 2-0 di Carloni, l’azione corale con colpo di punta del capocannoniere Turco nel tris, o la fucilata di Caviglia nella settima segnatura. Un corredo variegato di situazioni di gioco, mantenuto anche durante i continui cambi e sostituzioni, con sovrapposizioni, colpi di suola, carretti, e tutto ciò che concerne il calcio a cinque, e che ha reso lo squadrone del Lazio, dominatore incontrastato della manifestazione.
Ma se c’è qualcuno che in questa edizione, che si possa dire che abbia fatto la storia, questa non è altro che la Lnd Basilicata, che non solo ha dimostrato la grande crescita della qualità del movimento sul nostro territorio (da annoverare d’altronde anche la qualificazione ai quarti della squadra Under 17, per un’altra doppietta che risuona storica), ma che ha anche confermato in generale, i “piedi buoni” e lo spessore calcistico in generale, che la regione offre, proprio tra i classe 2011.
Da non dimenticare difatti, che oltre il cinquanta per cento della rosa, che ricordiamo: Costa, Spica, Rinaldi, Bretagna, Sarubbo, Venezia, Colella, Gallitelli, Stigliano, Giannone, Papangelo e Di Benedetto (che ha sostituito Ricchiuti), abbia disputato da titolare, anche il campionato regionale U15 di calcio ad 11, a dimostrazione come la qualità nella categoria, non latiti di certo in ambito regionale, anche nella disciplina “maggiore”. Una lancia spezzata nel calcio giovanile nostrano, verso la possibilità di valorizzare i ragazzi del nostro territorio.
Ma a tal fine, il lavoro e la sua organizzazione, risultano i fattori da porre in primo piano, con la ferma determinazione e non la negazione, dell’equazione che solo il lavoro, le competenze, l’organizzazione e le risorse messe in campo, possano dare dei frutti, a livello formativo, con conseguenti risultati sui campi, ed eventuali valorizzazioni calcistiche future.
E dopo questa sbornia di calcio a cinque, adesso attendiamo risposte positive, anche dalle fasi nazionali Under 17 ed Under 15 Lnd di calcio ad 11 (la qualificazione alla Final Six per una squadra lucana, manca dal 2022/23), non trascurando naturalmente neanche l’eventuale impresa dell’Az Picerno U15, che sebbene con rosa tutta campana, potrebbe ottenere domenica, un altro risultato storico per la Basilicata, dando ulteriore linfa al movimento.
