di Marcello Milazzo

I campioni del TdR 2026 del Friuli Venezia Giulia U15
Al congedo, con le finalissime odierne, la 62.ma edizione del Torneo della Regioni, disputatosi in Puglia, e che ha visto trionfare oggi, rispettivamente: il Friuli U15 per 3-1 contro la Toscana, l’Abruzzo U17 per 4-0 contro il Friuli, la Lombardia Femminile per 3-1 contro il Veneto, e nell’ultimo match, il Lazio U19 per 1-0 contro i padroni di casa della Puglia.
Partite che hanno vissuto tutte di sprazzi di bel gioco, sebbene era assai evidente la fatica che pesava nelle gambe di tutte le squadre giunte all’atto finale. Da rimarcare difatti, che la competizione, prevede la suddivisione delle venti regioni partecipanti, in cinque gironi, nella fase di qualificazione, con tre partite da disputare per ciascuna, per poi le qualificate, disputare nelle fasi ad eliminazione diretta, altre tre match (quarti, semifinali e finali).
Un vero tour de force, che vede i ragazzi approdati alle finalissime, impegnati in ben sei incontri in sette giorni, e le finali molto spesso, risultano risentire ovviamente dell’assenza di freschezza atletica, in molti dei suoi attori in campo. Ciò non toglie che si son viste anche giocate di un certo spessore tecnico, anche nell’ultimo atto dei quattro tornei, che ha incoronato come detto, due corazzate tradizionali, quale Lazio e Lombardia, ma anche due piacevoli sorprese quali il Friuli e l’Abruzzo.
In particolare è stata avvincente la finale del torneo Under 15, dove la compagine friulana, nonostante lo svantaggio iniziale contro la Toscana, è riuscita a rimontare e sorpassare definitivamente l’avversaria, mostrando di tenere al meglio il campo, con la rete del 2-1 da parte di Nani, uno degli elementi più interessanti sul terreno di gioco, e poi il definitivo 3-1 siglato dalla punizione diretta di Baldin.
Proprio il torneo Under 15, ha illuso i colori lucani, che nel girone di qualificazione, che comprendeva Lazio, Umbria e Bolzano, avevano iniziato molto bene, regolando per 2-1 nell’extratime la compagine umbra, ma che poi non sono riusciti a ripetersi, subendo due sconfitte, prima con il quotato Lazio, e poi quella decisiva ai fini della qualificazione, contro il Bolzano.
Tradizione pluridecennale negativa quindi, per la spedizione della Basilicata, che è riuscita a sfatarsi nemmeno in questa edizione 2026, con quattro compagini a casa, alla fine dei gironi di qualificazione, e con le solite svariate analisi, di questa nuovo filotto di eliminazioni. Quest’anno d’altronde, erano state anche apportate migliorie, nell’ambito della programmazione, con un numero di raduni sicuramente maggiore, rispetto a quelli delle passate stagioni.
Più presenza nei campi dei CT, scorti a più riprese sugli spalti durante le nostre cronache dei big match, tempi maggiori per l’amalgama dei gruppi, sia per il numero ingente di raduni, sia per le scremature operate più rapidamente degli altri anni, e comunque tutto ciò non è bastato, per ritrovarci almeno con una squadra, tra le prime otto d’Italia. Forse il gap a livello di confronti di spessore, che paghiamo nell’ambito campionato regionale, andrebbe colmato maggiormente.
Un programma di amichevoli importanti difatti, anche fuori regione, potrebbe aiutare a mentalizzare maggiormente i nostri giovani calciatori, abituandoli ai confronti con intensità e qualità più ingenti. Sta di fatto, che questa fama di regione cenerentola, pesa come un macigno sul nostro movimento, e tre anni fa, con l’Invicta Matera U17 che si qualificò alle Final Six (ben figurando tra l’altro), ci fu una chiara dimostrazione, di come i risultati di grido, possano anche arrivare, per le nostre squadre, e donare certamente linfa e morale.
Bisogna tenere duro, il passaggio di turno sfiorato con la Basilicata U15 nel 2024, la vittoria con l’Umbria U15 quest’anno, le qualificazioni sfiorate con la Lykos U17, nelle due stagioni precedenti, sono anche quelli tutti segnali, che con il lavoro sodo, si possono raggiungere i risultati, senza deprimersi, ed anzi sempre con la massima fiducia nei propri mezzi. E la programmazione della prossima stagione, dovrà aiutare tutti i nostri ragazzi, in questo sforzo comune.
Attendiamo anzi risposte concrete, anche dalle due campionesse regionali Under 17 ed Under 15, perchè una rilevante fase nazionale, che partirà a fine Maggio, possa riportare immediatamente in maggiore auge, il nome della Basilicata. Tutti uniti verso un obiettivo comune, per una risalita che tutto il nostro movimento merita, sia a livello giovanile dilettantistico, che naturalmente a livello professionistico.
