8 Febbraio 2022

Return to play e visite mediche saranno dibattuti in Consiglio

“Le società sportive devono stare dalla parte dei ragazzi e delle famiglie, ed è per questo, che bisogna fare in modo di rendere il return to play gratuito per tutti i ragazzi che tornano a fare attività sportiva dopo aver contratto il Covid.
Questa è una posizione condivisa da tanti presidenti e dirigenti del calcio giovanile lucano.”
A queste parole, pubblicate sul profilo Fb di Canio Graziano Maraula, dirigente dell’Alto Bradano, è seguita una vera e propria richiesta del movimento calcistico giovanile, al mondo politico lucano.
Appare difatti davvero improponibile, che il giusto obbligo alle visite mediche, per tutti i giovani atleti, che risultino guariti dal Covid 19, possa essere addebitato alle società sportive, o addirittura alle famiglie, soggetti già fortemente penalizzati dal punto di vista economico e finanziario, dal lunghissimo periodo di emergenza sanitaria, che ha finito con il colpire soprattutto lo sport dilettantistico, e in particolar modo le attività sportive preposte alla formazione delle nuove leve (una visita di Return to Play, potrebbe gravare dalle 50 alle 70 euro ad atleta).
Nella fattispecie sono state girate agli esponenti politici del territorio, le manifestazioni di dissenso verso una situazione che invece di incitare e favorire la ripresa delle attività formative ed agonistiche, potrebbe ulteriormente danneggiarle, se non dovessero esserci provvedimenti di sostegno.
Così come operato infatti, nel triennio 2018/20, in cui il Consiglio Regionale approvò un piano di sostegno economico, per le visite mediche per lo sport (all’epoca su proposta dell’ex consigliere Piero Lacorazza, si dispose lo stanziamento di fondi per complessivi € 200.000), sembra che anche oggi, attraverso gli stessi canali, si stiano nuovamente smuovendo le acque, e che si possa creare un nuovo fondo di copertura delle spese per le visite degli atleti rientranti dal post Covid.
(fonte foto copertina: www.ohga.it)

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