22 Febbraio 2021

Regioni chiuse fino a Marzo: si allontana la ripresa dello sport

di Marcello Milazzo

La notizia che si vada sempre più, verso una chiusura dei vari confini regionali, anche nel caso di zone gialle confinanti, fino alla fine del mese di Marzo, sembra allontanare l’ipotesi di una ripresa delle attività sportive, sebbene le due cose, ovvero il provvedimento generale, e le disposizioni nel mondo dello sport giovanile e dilettantistico delle attività di contatto, attualmente ferme, potrebbero anche prendere binari diversi e separati.

Ma l’ipotesi più congrua e probante, soprattutto se dovesse essere confermato il divieto di spostamento tra regioni diverse, fino al 27 Marzo, è comunque quella che per il calcio dilettantistico e quello giovanile, si debba seguire questa traccia generale, chiudendo così le porte al mondo del calcio, a tutte le manifestazioni giovanili dilettantistiche, in questo ultimo scorcio di stagione, ammenocchè non ci siano deroghe riguardanti interessi nazionali, per le riprese dei giochi.

Naturalmente non sono le attività infra-regionali, ad essere inficiate direttamente, dal procrastinarsi del provvedimenti di ulteriore “chiusura dei confini” tra regione e regione, ma il segno lanciato da questo nuovo provvedimento in via d’attuazione, è quello di un mantenimento del livello di guardia alto, sull’emergenza Covid, il che induce a pensare, che possa essere attuato nei prossimi giorni, un provvedimento di prolungamento della sospensione di allenamenti ed attività di gruppo, anche per tutti i settori dilettantistici, maggiori o giovanili che siano.

L’unica eccezione ad oggi difatti, rimane quella, campionati professionistici a parte, riguardante la serie D della Lnd, fatta ripartire, perchè ritenuta competizione di interesse nazionale, mentre rimane assai dibattuta la querelle ancora aperta per l’eventuale ripartenza dell’Eccellenza.

Rimane aperta comunque, anche la questione dell’eventuale allineamento delle fasce d’età giovanili, tra il mondo professionistico e quello dilettantistico, visto che per i campionati Under Nazionali, di società di serie A, B e C, i giochi sembrerebbero dover ripartire a breve. Questo creerebbe difatti, senza un progetto unitario, due treni a due velocità diverse, nel mondo della formazione sportiva dei ragazzi, con le Under dilettantistiche, al palo per l’intera stagione.

Dopo le proposte fioccate in queste settimane, sui blocchi delle annate per le fascie giovanili dilettantistiche (dai classe 2004 in giù), dovrebbe essere risolta anche la problematica della mancanza di sincronia tra le due leghe, con una proposta di blocco unitario delle annate, che possa equiparare quindi i due cammini di formazione, sia quello professionistico indipendentemente dalla conclusione eventuale della fasi a gironi dei campionati (fermi comunque vada in questa stagione, per oltre quattro mesi), che quello dilettantistico.

Bisognerà quindi evitare ad esempio, che un giocatore di classe 2006, che abbia svolto la sua attività (o quel poco di attività) stagionale, tra gli Under 15 Nazionali, sia considerato nella stagione 2021/22, un Under 16, mentre gli altri classe 2006, provenienti dalle società dilettantistiche, continuino ad essere, nella nuova stagione, degli Under 15. Una situazione caotica tra l’altro, che coinvolgerebbe in genere tutte la categorie di calcio giovanile.

 

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