di Marcello Milazzo
Dopo la nuova ordinanza di misure anti Covid 19, emessa dal Governatore della Regione Basilicata, che nella serata di ieri, ha disposto con decorrenza 23 Ottobre e fino al prossimo 13 Novembre, tra i punti elencati, primo in ordine d’elenco, il blocco di tutte le attività sportive di contatto, svolte al chiuso ed all’aperto, in competizioni a carattere locale o regionale o in semplici allenamenti, e comprendenti tutte le categorie e le società dilettantistiche lucane, che rientrino in queste restrizioni, sembra che nelle prossime ore, possa esserci una consistente limatura dei provvedimenti disposti.
Momenti di allarmismo generale difatti, e non poche rimostranze e proteste da parte del movimento calcistico lucano, sia dilettantistico che giovanile, hanno caratterizzato queste palpitanti ore, dopo la presa visione delle nuove disposizioni restrittive e sospensive, con proteste che sono arrivate, sia ai rappresentanti federali del movimento calcistici e sportivi lucani, e poi attraverso il tramite degli stessi, anche ai vari componenti dell’Amministrazione Regionale.
Sembra difatti, che in queste ore, sia in corso un confronto, che interfacci prima gli organi della Figc Basilicata e delle altre federazioni sportive coinvolte, con gli Assessori della Giunta, ed il Presidente Bardi, e che poi possa dar vita ad un vero e proprio vertice all’interno della stessa Giunta Regionale, che potrebbe portare almeno al ripristino delle attività sportive svolte all’aperto, dando così spazio, alle competizioni a carattere regionale ed ai relativi allenamenti, riallineandosi sostanzialmente quindi, alle disposizioni già emesse precedentemente nel decreto nazionale.
Ore decisive quindi, per la sopravvivenza stagionale, ma forse generale, dell’intero movimento sportivo lucano a carattere dilettantistico, con tutte le associazioni, gli enti e le società sportive, coinvolte direttamente, e che in molti casi rischiano quindi, la definitiva scomparsa dal panorama già fortemente claudicante, dell’intero settore.
