26 Dicembre 2024

Quel calcio giovanile che va perfezionandosi

di Marcello Milazzo

Nuove strategie organizzative, volute e dovute, sia per le società professionistiche, che per le più emergenti tra quelle dilettantistiche, si vanno delineando sempre di più, per migliorare l’offerta nelle operazioni di formazione dei vivai e dei settori giovanili. Il gap difatti, esistente da tempo tra la Basilicata, e le regioni più grandi, sembrerebbe ultimamente assottigliarsi, visti anche i risultati conseguiti sui campi, che mostrano evidenti passi avanti, anche nei semplici termini di resa agonistica e di competizione.

Ricordiamo difatti, la sempre maggior competitività, nelle fasi nazionali dei campionati giovanili Lnd, dove le squadre lucane, sono state ad un passo dalla qualificazione alle Final Six, o l’hanno addirittura conseguita, nel caso dell’Invicta di Stasolla, che nella stagione 2022/23, eliminò nelle Fasi Nazionali, Cus Palermo e Morrone Cosenza. A confutare i miglioramenti inoltre, l’ottimo TdR 2024, disputato dalla Lnd Basilicata U15, la Rappresentativa guidata da Dino Telesca, che sfiorò a Marzo, la qualificazione ai quarti di finale, ed uscì da imbattuta dal torneo.

Poi da rilevare inoltre, il buon cammino stagionale delle squadre giovanili lucane di Lega Pro, almeno in alcune categorie, come gli ottimi campionati delle squadre Under 19 lucane, ed in particolar modo della Primavera 3 del Potenza, che sembra poter lottare per una storica qualificazione, poi ben messo anche il Potenza U17, anch’esso in aria di Play Off (a -2 dal quarto posto), e del Potenza U14, autore finora d’un ottimo torneo, e soprattutto dotato di un organico formato da classe 2011 tutti lucani.

In ambito giovanile professionistico difatti, sembra che un grosso passo avanti in termini esperenziali, per i ragazzi dei vivai lucani, sia stato fatto, per merito delle possibilità di confronto, con le dotate cantere delle altre regioni, con un’anticipazione dei termini di formazione, alla categoria Under 13 (quest’anno con i classe 2012), che sembra giovare molto, ai ragazzi del nostro territorio. Si va quindi coltivando, in queste ultime stagioni, la cultura del carattere formativo, dei vivai e dei settori giovanili professionistici.

Scia che comunque da anni caratterizza, almeno le società più grosse e con maggiori disponibilità, dell’ambito giovanile Lnd, che mostrano i progressi in termini di mera formazione, non solo per le eventuali vittorie nell’agonistica, ma anche per il trasferimento di alcuni ragazzi in società maggiori del Centro Nord, segno da un lato di migliorie in termini di formazione, ma dall’altro della minore capacità d’attrazione esistente ancora nelle società professionistiche del nostro territorio. In un credito d’immagine sicuramente ancora da perfezionare, per attenuare quell’antipatico fenomeno d’esilio forzato dei giovani lucani.

Nell’allacciarsi di nuove e fitte relazioni e nuovi confronti con società professionistiche maggiori (nei tornei U14 ed U13, competono insieme alle squadre di Lega Pro, anche quelle di serie A e B), si sono aperti difatti, nuovi canali di miglioramento e perfezionamento organizzativo, con strategie da cui ispirarsi, per ulteriori salti di categoria. Enormi passi avanti difatti, si denotano sulla scelta di una sede di allenamento e gioco permanente (le giovanili del Potenza, hanno fatto del campo di Vaglio, il loro quartier generale), e sul budget da predisporre per le attività giovanili.

Dal punto di vista dei perfezionamenti difatti, le linee intraprese dalla società di Lega Pro lucane, vertono verso un’organizzazione gestionale ampia, che vada verso la continuità delle annate, visto che oltre le due categorie U13 ed U14, con cui il Potenza ha ampliato la sua gamma, il Picerno dal suo lato, ha aggiunto anche la categoria Under 16, tra quelle in dotazione nel suo settore giovanile. Tutto naturalmente funzionale anche alla valorizzazione del prodotto a disposizione nel nostro territorio, e per un suo miglior percorso di continuità formativa. Aspetto che momentaneamente manca nelle giovanili melandrine, con tesseramenti quasi interamente campani.

Nel prendere difatti a modello, settori giovanili che vanno a gonfie vele da molti anni, quali al Sud sono ad esempio in Lega Pro, quelli di Benevento, o della stessa Virtus Francavilla (percorso interrotto momentaneamente per via dell’imprevista retrocessione), va sottolineata la scelta accurata ed articolata degli staff tecnici, su cui lavorano da più anni, mantenendo la specificità dei vari staff, in ogni singola categoria, evitando così i passaggi di allenatori al seguito di una stessa classe d’età anno dopo anno (Mister Rossi ad esempio, allenatore dell’U13 del Napoli da oltre un lustro, che ha portato al 2° posto assoluto, nel campionato scorso).

Fidelizzazione dei Mister e degli staff, sia in ambito organizzativo, che nelle singole categorie con cui i singoli staff vanno specializzandosi, figure permanenti qualificate di DT, Preparatori Atletici e Preparatori dei portieri, sede d’allenamento e di gioco fissa, con programmi ed orari ben definiti (e compatibili con l’attività scolastica dei ragazzi), cura massima dei kit e degli aspetti logistici e dei trasporti, funzionamento delle comunicazioni nei gruppi, e spazio anche alla diffusione di notizie sull’andamento delle squadre giovanili nelle loro varie competizioni.

Fattori in forte via di perfezionamento, e dinamiche che coinvolgono in tal senso anche le società dilettantistiche, visto che in Basilicata, qualcuna ha mostrato segni di evidenti progressi, portando risultati sicuramente rilevanti, ed ampliando decisamente la propria nomea in regione (alcune società potentine, alcune società materane, ma anche alcune cosiddette “provinciali” ormai ben strutturate). Miglioramenti che comunque ad oggi, sono comunque tutti orbitanti nella “perfettibilità”.

Per una regione come la Basilicata difatti, avere dei settori giovanili d’avanguardia, con le maggiori emergenze possibili, e con i migliori rapporti collaborativi trasversali, tra società professionistiche e le analoghe dilettantistiche, sarà nel futuro un importante trampolino di lancio, per l’intera industria calcistica locale, dove la definitiva trasformazione della mentalità pregressa, approdi appunto in un nuovo definitivo credo, sull’importanza reale della formazione dei giovani, che possa condurre al reale salto di tutto il mondo calcistico made in Basilicata. Crederci di più, per provarci ancor di più.

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