di Marcello Milazzo
Under 17 Regionali: Lykos – Invicta 2-0

Entrata in campo delle due squadre, al seguito dell’arbitro Biscione
Le ultime due dominatrici del campionato regionale della categoria Under 17, di nuovo di fronte a Tolve, per una sorta di nuova verifica stagionale, sulla scala di forze delle classi d’età 2009 e 2010, ovvero da un lato la capolista in fuga e campionessa di Basilicata da due stagioni, Lykos di Leo Guaita, ormai imbattuta da più di due anni, in questa competizione, e dell’altro la sfidante Invicta Matera di Francesco Stasolla, all’inseguimento con cinque punti di distacco, e campionessa nelle tre stagioni precedenti all’avvento del recente dominio dei potentino/tolvesi.

Squadre schierate al fischio iniziale
Una partita che ha messo di fronte, compagini alle prese con cambi di pelle in corso d’opera, per via anche di notevoli defezioni, che hanno costretto su entrambi i fronti, a variazioni di formazioni, anche dal punto di vista tattico, con nuovi ingressi in campo. Mentre la Lykos difatti, insistendo da un lato sul suo modulo base, doveva far fronte alle pesanti assenze per squalifica di Taddonio e Franco, l’Invicta ha cercato di sopperire alla perdurante indisponibilità della sua punta di diamante Bellomo, con il cambio di modulo, già adottato nelle precedente partita con la Progress.

Duello in velocità tra Del Giudice (L) e Vizziello (I)
E così si configurava a Tolve, un confronto a specchio, con i materani che cercavano una maggiore densità in mediana, con l’adozione di una linea a cinque, ed insistendo con il nuovo inserimento di Moramarco, a sostegno dei soliti due centrali difensivi, per un assetto meno esposto in avanti, e più propenso alla manovra, e con i padroni di casa, che mantenevano fedeltà alla linea a tre difensiva, spostando Zirpoli nel tridente più avanzato, insieme al centrale Del Giudice, ed a Curcio, altra ala chiamata all’appello.

Di Grazia giostra una ripartenza della Lykos
L’andamento del gioco difatti, ha rispettato le attese iniziali, con il primo tempo in cui mentre l’Invicta ha macinato più trame, ma senza grosse opportunità in termini di palle goal, la Lykos è riuscita comunque a risultare più pericolosa sotto porta. Mentre nella ripresa, cominciata sotto il segno di un maggiore equilibrio, in termini di supremazia territoriale, ha visto progressivamente imporsi il ritmo e l’intensità dei lupetti, metodici a sfruttare le traiettorie provenienti dal fronte destro, con Telesca a svettare di testa in un corner, e Lavecchia a capitalizzare poco dopo un cross.

Curcio pressa Festa alle spalle
Impressionante difatti come sempre, il crescendo rossiniano delle squadre di Guaita & C., visto che il sodalizio tra Leo Guaita, con la coadiuvazione tecnica del padre Cristian, e la competenza atletica del preparatore Garrido, sembra non sbagliare mai un colpo, soprattutto nella seconda parte dei match, in cui una situazione di equilibrio, o addirittura di passivo, come capitato a Policoro, viene poi ribaltata, dalle inarrivabili cadenze della ripresa, frutto sia della preparazione fisica del gruppo, che della sua indubbia mentalizzazione all’obiettivo finale.

Perrone controlla la sfera in mediana
L’Invicta Matera come accennato, si schierava suik nuovi dettami del tecnico Stasolla, con il nuovo 3-5-2, già proposto il sabato prima con successo al Paip, in cui il tridente difensivo, vedeva Vizziello affiancato dal predetto Moramarco e da Ruggieri. Sulle fasce operavano da quinti, rispettivamente Di Giuseppe e Grimaldi, mentre il centrocampo era completato dal play Festa e dalle mezzali Loperfido e Santarsia, mentre la coppia offensiva prescelta per la partitissima, vedeva lo sgusciante Russo, insieme al prestante Perrone.

Rilancio in avanti di Dema
La rivoluzione in ambito Lykos, vedeva Leo Guaita scegliere nuove soluzioni solo in ambito di ragazzi in campo, fedele però al pregresso 3-4-3. La triade difensiva rimaneva composta dai consolidati Michienzi, Montano ed A. Telesca, mentre a centrocampo, Dema e Monaco agivano da esterni, con l’operatività da centrali e mediani, da parte di Gravino e di un inesauribile Di Grazia, assai presente anche sotto rete. In attacco come detto, si inziava con Del Giudice centrale, e Zirpoli e Curcio esterni, intercambiabili sui due versanti.

Montano fa da torre aerea, al limite, in una fase offensiva
Primo tempo per la cronaca, un po’ più avaro di emozioni, sebbene con due palle gol a favore della compagine di casa. Al 12′ difatti, è Zirpoli che approfitta di un buco sul suo versante sinistro, per superare Moramarco, introdursi in area, a smistare a Gravino, che mette fuori in diagonale. Poi una caotica azione da corner da sinistra al 32′, che vede Di Grazia in mischia, due volte girare in porta, con pallone respinto prima da Filippetti, e poi sulla ribattuta, da Vizziello con il corpo. E sul conseguente angolo, è Montano di testa a sfiorare il palo di destra.

A. Telesca esulta dopo la sua rete sblocca match al 55′
Nella ripresa, nonostante la qualità dell’avversaria odierna, la campionessa e primatista Lykos, cambia decisamente passo, accelerando i ritmi sulle due fasce, con l’ingresso di L. Lavecchia a spingere con Curcio a sinistra, e con Zirpoli e Dema da destra. Ed al 10′ appunto, su un calcio d’angolo conquistato su quel versante, e battuto verso l’altro lato dell’area, è A. Telesca a sorprendere i difensori avversari, ad ergersi di testa all’altezza del vertice sinistro dell’area piccola, ed a infilare imparabilmente sotto la traversa, per la rete del vantaggio likossiano.

Avanzata di Di Giuseppe, rincorso da Zirpoli
Come un felino che abbranca la sua preda, non passa molto ed al 14′ giunge la rete del doppio vantaggio, sempre su azione dipanatasi sul versante di destra, con il cross parallelo alla linea di fondo, effettuato da Zirpoli, e sempre attraversando l’area, sul fronte opposto, è stavolta un altro difensore, il subentrato L. Lavecchia, ad esibirsi in una spettacolare volèe in mezza rovesciata volante, indirizzando il pallone nell’angolino vicino della porta difesa da Filippetti.

Loperfido interviene in scivolata sull’avanzata di Monaco
Materani comunque ormai frastornati, che abbozzano una reazione solo dopo la metà della ripresa, con un tiro dal limite dell’area da parte di Loperfido, che termina oltre il palo di sinistra della porta del quasi inoperoso Parrella, ma oltre ad una rinnovata verve, nessun altro pericolo per la porta di casa. Soddisfazione a fine match, tra l’entourage potentino/tolvese, oltre che per la meritata vittoria, anche per tanti altri spunti, tra cui quello statistico del 64° risultato utile di fila, e quello di campo, con l’ingresso al top, di molti componenti della panchina odierna.

Punizione dal limite del lato piccolo dell’area di rigore, calciata da Festa
La consapevolezza della forza del gruppo difatti, parte anche dai subentrati, e la forza della Lykos di questa stagione, sembra appunto, il piglio in campo mostrato da ogni elemento chiamato all’appello, con prestazioni individuali che appaiono sempre oltre la sufficienza, in ogni attore entrato in scena. Sul fronte Invicta invece, il rammarico di aver giocato alla pari e più, per la prima frazione, con qualche disattenzione inedita però, sulle palle aeree, particolare che è costato nelle due reti, e nel prosieguo di un match apparso da quel momento decisamente segnato.
Lykos – Invicta Matera 2-0 (0-0)
Lykos: 13 Parrella, 2 Telesca A., 4 Michienzi (22 Chiriac), 6 Montano, 17 Zirpoli (19 Cenci), 20 Di Grazia, 21 Gravino, 25 Dema (27 Montenegro), 30 Monaco (29 Lavecchia L.), 32 Del Giudice, 33 Curcio (7 Lavecchia C.); Altri in panchina: 1 Telesca V., 3 Sorrentino, 8 Ciufo, 24 Pace; Allenatore: Leo Guaita
Invicta: 1 Filippetti, 2 Moramarco, 3 Ruggieri, 4 Festa (14 Rizzi), 5 Vizziello, 6 Santarsia, 7 Di Giuseppe (18 Cornacchia), 8 Loperfido (16 Vitale), 9 Perrone, 10 Russo, 11 Grimaldi; Altri in panchina: 12 Schiuma, 13 Tamburrino, 15 Labarile, 17 Sette, 19 Cetani; Allenatore: Francesco Stasolla
Arbitro: Antonio Biscione sez. Potenza
Reti: al 55′ Telesca A., al 59′ Lavecchia L.
Note: Cielo nuvoloso e clima leggermente piovoso; Spettatori: circa 150; Ammonito: Telesca A. (L)
