di Marcello Milazzo
Under 17 Regionali: Marmo Platano – Lykos 2-9

Entrata in campo delle due squadre, al seguito dell’arbitro Sapienza
La superiorità della Lykos Under 17 in questo frangente di campionato, è testimoniata oltre che dai numeri, o dalle prestazioni perentorie come quella offerta anche nel primo tempo di Muro Lucano, anche dalla lettura della sua rosa stagionale, che oltre a vantare un’ossatura di giocatori già titolari o determinanti nelle vittorie U17 ed U15 regionali della scorsa annata, si è addirittura implementata nella scorsa estate, con tre ragazzi provenienti da un triennio di militanza nazionale, e altri due anch’essi qualitativi giunti da avversarie di campo.

Ragone (L) smista, all’accorrere di Cappiello (M)
Con tale dotazione quindi, l’eterogeneità e la differenza di caratteristiche fornite, e l’imbarazzo della scelta derivantene, si può capir bene come, sommata alla gestione di Mister Giovanni Sacco, già vincente con la squadra Under 15 della passata stagione, abbia rappresentato ad oggi un mix micidiale, che ha portato la compagine, a fuggire decisamente in cima alla graduatoria stagionale, vantando per adesso, minimo ben sei punti di sopravanzo, sulle dirette concorrenti di corsa al titolo della categoria (Franco Selvaggi a -6 sebbene con il turno riposo già osservato).

Mischia nell’area ospite, durante l’arrembante inizio di partita della squadra murese
Marmo Platano di Mister Valanzano, che d’altro canto, è pure passato in vantaggio, con la sua partenza sprint, e la “rete chilometrica” di Caggiano, con conclusione da oltre trenta metri al 5′, e che comunque ha dato a tratti l’impressione di un’idea di gioco, con organico leggero nel suo impianto arretrato, ma che non dovrebbe patire molto, per una tranquilla salvezza, come confermato dalle sue precedenti vittorie (con il Rapolla ed a Bernalda), condite dal rilevante score realizzativo, che gli permetterà l’acquisizione di un buon bottino di punti durante il resto della stagione.

Delgiudice sfugge alla marcatura di Cardone
Quattro le novità nella formazione di Giovanni Sacco, rispetto all’undici iniziale schierato con il Marconia, il generoso terzino Ragone sul fronte destro, il ragionere di mediana Lavecchia (reduce da un lungo e fastidioso infortunio), ben integrato con il prezioso e qualitativo play Fedeli, rientrato nell’undici dopo aver fatto posto all’U19 Di Grazia (classe 2010) nello scorso match, ed il guizzante colored Jobinho, ottimo supporto nel tridente, dei floridi terminali Delgiudice e Curcio, rispettivamente triplettista e pokerista.

Chiriac si erge di testa al centro dell’area
L’undici iniziale della Lykos, disposto con il 4-3-3 comunque, ha visto la defezione improvvisa per un fastidio muscolare, del centrale Micca (allenatosi in settimana con la prima squadra), sostituito nell’occasione da Cuomo, arretrato dal solito ruolo di mezzala, a quello di difensore; mentre il Marmo Platano, anch’esso disposto in campo dal tecnico Valanzano, con il modulo 4-3-3, vedeva nel suo reparto offensivo, Caggiano a fungere da prima punta, affiancato dagli esterni Cella (duello interessante con Mastrocinque) e Cappiello.

Il rigore trasformato da Curcio, al minuto 11
La cronaca ovviamente si può anche limitare alle varie segnature, visto la larghezza finale del punteggio. Dopo il predetto vantaggio a sorpresa della squadra di casa comunque, si alza decisa, l’ovvia reazione della capolista, che sull’imbucata di Lavecchia, per la sgroppata a destra di Curcio, ottiene al 11′, il penalty, visto lo sgambetto di Damiano sul cambio di direzione del n. 10 degli ospiti, quasi sulla linea dell’out di destra. E lo stesso Curcio s’incarica del rigore, che trasforma con un tiro secco verso sinistra, che s’insacca sotto la traversa.

Scarto di Jobinho a sinistra, sul contrasto di Lombardi
Il gol del sorpasso giunge qualche minuto dopo, ovvero al 16′, quando Jobinho sulle sinistra conquista e difende palla, e poi giunto in area termina la sua sgoppata con il servizio al centro dell’area per Delgiudice, che si gira sul controllore, ed infila l’angolo destro della porta di Pellegrino. Al 25′ invece è Lavecchia che bagna il suo ritorno al calcio giocato (dopo la breve apparizione nello scorso incontro), sull’asse Jobinho iniziatore da sinistra, e Delgiudice, che con un velo, lo libera a destra sul limite dell’area, per la conclusione vincente del n. 16, verso il palo più vicino.

Il ragioniere di mediana, Lavecchia
Da questo momento in poi, la Lykos dilaga, ed al 31′ Pellegrino ferma fallosamente in uscita lo splendido gesto in lob dell’avanzato Delgiudice, con il conseguente calcio di rigore, che lo stesso n. 17 mette in rete, con il suo tiro teso quasi centrale. Al 36′ entra in scena nuovamente il binomio Lavecchia/Curcio, con il centrocampista che in area sulle destra, si sbarazza di Damiano, e poi libera al centro il compagno, e Curcio che non se lo fa ripetere due volte, scarta il marcatore e poi deposita in rete a destra, sull’uscita del portiere.

Sesto gol likossiano al 41′, ad opera di Delgiudice, che completa la sua tripletta
Il primo tempo si chiude con altri due gol likossiani, che portano il pesante score sull’1-7. Al 41′ difatti, è l’imbucata di Fedeli a lanciare la corsa solitaria sulla trequarti e per vie centrali, del solito Delgiudice, che trafigge Pellegrino, con un tocco alla sua sinistra. E poi settimo sigillo al 43′, con la cavalcata verticale e solitaria dell’ispirato Curcio, che dopo aver saltato due avversari, ha vita facile dall’altezza del dischetto, ad infilare la porta avversaria, sull’ennesima uscita alla disperata di Pellegrino.

Curcio, autore della quaterna personale odierna
La ripresa quindi, diventa proforma, sebbene la squadra di casa riesca a trovare anche la seconda segnatura al 5′ con la conclusione ravvicinata sul calcio d’angolo, da parte dell’avanzato Farina. Poi altre due reti per la primatista, chiudono definitivamente i conti per il 2-9 finale: al 10′ quando su un tracciante da sinistra, Curcio effettua un taglio verso destra, scarta il portiere e da posizione defilatissima, infila la porta vuota, ed al 40′ quando su cross di Ragone da destra, il subentrato Todaro risolve la mischia con la sua conclusione ravvicinata.

Marmo Platano Murese Under 17, allenata da Mister Valanzano
A fine partita, il Mister Massimo Valanzano, ha innanzitutto elergito i suoi complimenti all’avversaria, per il gioco espresso, per il potenziale in sua dotazione, e per la qualità del lavoro prodotto dalla società, per poi analizzare il cammino stagionale della sua squadra, che a parte match come questo, in cui si evidenzia una disparità di valori in campo, potrà comunque distinguersi per una stagione dignitosa, e non “passionaria” come quella precedente, quasi totalmente sotto età. Mister Sacco, con una squadra che viaggia ad alta velocità, dal suo canto avrà comunque da gestire il pericolo di un eventuale calo di livello di attenzione ed umiltà, di un gruppo che anche oggi, ha mostrato la sua forza, e che non dovrà mai crogiolarsi sull’attuale divario a suo favore, maturato finora nella classifica generale.
Marmo Platano Murese – Lykos 2-9 (1-7)
Marmo: 1 Pellegrino, 2 Lombardi, 3 Damiano, 4 Cardone, 5 Sobolevschi (13 Duino), 6 Farina, 7 Cella, 8 Ferrara, 17 Caggiano (9 Aliano), 10 Cardone (14 Cianciotta), 11 Cappiello (15 Gruosso); Altri in panchina: 12 Giarraffa; Allenatore: Massimo Valanzano
Lykos: 22 Telesca (1 Lovito), 32 Ragone, 8 Cuomo (27 Santarsiero), 4 Chiriac, 5 Mastrocinque (77 Di Camillo), 21 Fedeli (77 Coppola), 16 Lavecchia, 23 Acerenza (20 Rinaldi), 17 Delgiudice (7 Ciampi), 10 Curcio (11 Todaro), 45 Jobinho; Altri in panchina: 2 Colangelo, 6 Micca; Allenatore: Giovanni Sacco
Arbitro: Rocco Sapienza sez. Potenza
Reti: al 5′ Caggiano (M), al 11′ Curcio (L) rig., al 16′ Delgiudice (L), al 25′ Lavecchia (L), al 31′ Delgiudice (L) rig., al 36′ Curcio (L), al 41′ Delgiudice (L), al 43′ Curcio (L), al 50′ Farina (M), al 56′ Curcio (L), 85′ Todaro (L)
Note: Cielo nuvoloso e clima fresco; Spettatori: circa 80; Ammoniti: Sobolevschi e Aliano (M), e Ragone (L); Espulsi: Duino (M) e Ciampi (L)