9 Marzo 2026

Nei capoluoghi lucani non c’è campo (di calcio) o quasi

di Marcello Milazzo

Il malridotto manto sintetico del Federale di Potenza

Con l’ultima notizia del dissesto subito dal campo di calcio Umberto Di Pasca, alias Federale di Potenza (la vicenda del danneggiante atterraggio dell’elicottero ministeriale), torna prepotentemente alla ribalta, l’annoso problema degli impianti di calcio disponibili, nelle città capoluogo lucane, dove tra l’altro, almeno sette/otto, sono impegnate in attività agonistiche giovanili, con le varie iscrizioni alle competizioni regionali e/o provinciali.

E’ davvero incresciosa difatti la situazione dei campi disponibili per attività calcistica, visto che pur se esistenti, parecchie strutture sono comunque attualmente dismesse, o in ogni caso già strapiene di attività, con l’evidente sproporzione, tra società operanti nel settore, e disponibilità effettiva di spazi d’allenamento e di gare.

A Potenza, per rimanere alla prefazione, oltre il campo del Federale, che non si sa ancora quando tornerà disponibile dopo i lavori di ripristino, c’è il Principe di Piemonte, struttura privata e già in dotazione nella gran parte delle ore giornaliere, delle società Asso Potenza e Pgs Don Bosco, ed il Viviani, sede della prima squadra del Potenza Calcio, che per gli stessi motivi, effettua gli allenamenti delle categorie giovanili, al di sotto della Primavera (ovvero U17, U15, U14 ed U13), al campo sportivo di Vaglio (20 km da Potenza).

Poi c’è il campo sportivo privato del Seminario Maggiore, legato alle squadre d’agonistica giovanile della società Lykos, le cui partite ufficiali però, si disputano per via delle misure regolamentari dell’impianto, al San Faustino di Tolve. Poi campi come Enaoli e Lavangone (strada per Avigliano), sono addirittura strutture fantasma, dismesse ormai da anni, mentre il famigerato Macchia Giocoli, anch’esso in fermo attività, sarà convertito a sorpresa, da campo di calcio a piscina comunale, in barba alla totale carenza di strutture calcistiche di Potenza.

Se Potenza piange però, Matera comunque non ride, con Invicta Matera, Franco Selvaggi ed Alma, impegnate tutte in competizioni regionali e/o provinciali, a doversi dividere fette di spazi settimanali, dello sfruttatissimo Paip, mentre la situazione dovrebbe comunque migliorare, con la recente apertura del nuovo campo Renato Carpentieri del quartiere La Martella, dopo l’ultimazione della sua sistemazione, che snellirà parecchio, l’intasamente attualmente esistente al Paip, considerato che lo stadio XXI Settembre, è utilizzato attualmente dalla prima squadra dell’Invicta.

Il paradosso quindi, della penuria di impianti delle due città capoluogo, e soprattutto nel capoluogo di regione, è di contro il fioccare di strutture, avvenuto sul versante Sud Ovest della Basilicata, dove magari in alcune strutture, rimaste ad oggi vergini, l’impianto risulta un vezzo, visto il poco utilizzo delle società calcistiche esistenti nella specifica area dell’impianto. Quindi chi molto, con poca utenza, e chi poco o niente, con una utenza sicuramente maggiore.

E nel frattempo le varie compagini del Santamaria, Cittadella, Seventeen ed altre, che indisponibile nel capoluogo (si spera momentaneamente) la sua loro unica soluzione attuale, del Federale, girovagano in mezza provincia di Potenza, a caccia di un impianto che possa ospitare le loro rispettive squadre, per gli allenamenti e per le partite, fino a quando ancora, non si sa con certezza.