23 Ottobre 2020

Mirko Lotito prepara l’U 17 dell’Az Picerno al campionato regionale

di Marcello Milazzo

Inizia con una nuova scommessa, dopo le dimissioni estive dalla compagine nazionale U 17 del Potenza, l’avventura stagione di Mirko Lotito, il giovane allenatore potentino, che dopo la mancata intesa sui programmi, con la società rossoblu, sembrava dover affrontare un anno sabbatico, e che poi invece è stato contattato dalla società melandrina, che sta riorganizzando con rinnovata dovizia il suo settore giovanile, dopo la malaugurata retrocessione d’ufficio, subita nella scorsa estate, e i relativi mutamenti dei quadri societari.

Mister Lotito difatti, noto ai più per l’encomiabile cammino alla sua prima esperienza nei tornei regionali lucani, nella stagione 2018/19, quando diede vita con gli Under 17 dell’Asso Potenza, ad un appassionante duello al vertice con la Virtus Avigliano di Tonino Summa (adesso suo collega societario, impegnato con la Juniores melandrina), ha deciso quindi di ripartire con un progetto tutto nuovo, basato più che nella qualità affermata della rosa, da un percorso di crescita tecnica formativa, in un organico composto soprattutto da ragazzi picernesi di classe 2005.

Non ci saranno quindi pressioni particolari nel gruppo e nella sua squadra, con le ambizioni invece di valorizzare il collettivo, che è composto appunto da molti nomi indigeni, come ad esempio Cerroni e Fiore (ex Az Picerno U 15 di serie C), ed anche Guarino, Caggiano, Martiriggiano, Curcio, Manfreda, Carella, ecc., tutti prodotti storici del vivaio picernese, a cui si sono uniti inoltre, anche ulteriori elementi, avvicinatisi nelle ultime settimane al nuovo progetto del settore giovanile societario.

Le compagini di Lotito difatti, rientrano nella filosofia del tecnico potentino (formatosi nella scuola giovanile Empoli nel periodo sarriano della società toscana), basata nel ricercare un’anima di gioco nelle sue squadre, con la logica del costruire prima di distruggere, e dell’insieme che sappia esaltare e potenziare anche le rispettive qualità individuali. Una scommessa quindi, che a Picerno partirà da un gruppo del tutto nuovo per lui, ma che sembra già, in queste primissime settimane di lavoro, stia comunque dando frutti, in termini di coesione e di applicazione.

 

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