2 Maggio 2020

Maraula: il calcio dovrà avere pazienza rispetto all’emergenza Covid 19

di Marcello Milazzo

Un fiume in piena come sempre, il dirigente Graziano Maraula, tra i fondatori storici della società dilettantistica Alto Bradano a Genzano, e in società da sempre con Mariano Astudillo, con costanti occhi puntati sul calcio giovanile del comprensorio, visto che da qualche anno tra l’altro, la società, ha firmato anche un sodalizio ben riuscito con l’Oppido, con cui ormai collabora a pieno regime, nella formazione dei giovani atleti della Scuola Calcio e del settore giovanile agonistico.

Maraula difatti, mette innanzitutto aventi, le sue precise riserve sulla opportunità reale che il calcio possa ripartire in tempi brevi, nella situazione di emergenza sanitaria, che ormai stiamo attraversando da qualche mese, anche per le categorie maggiori, in qualsiasi modalità si riescano a prendere delle decisioni. Anche in ambito di serie A difatti, che è quella che sembrerebbe più vicina alla ripartenza di Maggio-Giugno, si ci chiede come si riusciranno a risolvere i problemi delle sedi di gioco delle squadre, con tutte le responsabilità annesse, ad eventuali ritiri in regioni meno colpite dal virus, o al presentarsi di altri casi di contagio durante la ripresa delle gare.

Per non parlare inoltre dei pullman e dei trasporti, con le vari componenti dello staff, da spostare mantenendosi all’interno dei protocolli firmati, con garanzie di distanziamento, ecc., che creeranno problematiche enormi alle squadre della prima serie, e figuriamoci a quelle di serie B, di Lega Pro, o addirittura dilettantistiche, in uno scenario attualmente difficilmente immaginabile, che porta a pensare soprattutto alla difficoltà reali di risoluzione attuale dell’impasse.

La decisione difatti, di sospensione dei settori giovanili, in linea con lo stop scolastico, è stata forza maggiore, l’unica soluzione possibile, nell’attuale momento epidemico, che stiamo attraversando, e i presupposti per una ripresa a Settembre, fermo restando la situazione non risolta dal punto di vista di medicine e vaccini, appaiono davvero incerti, per il mondo del calcio giovanile nazionale, nonostante l’interesse primario gravante in molte società del tessuto lucano, quasi tutto interamente dilettantistico.

Ma si dovrà comunque pazientare, in attesa di nuovi risvolti, monitorando soprattutto l’andamento dell’epidemia durante i mesi estivi, che potranno rappresentare un vero crocevia, per la risoluzione almeno parziale del’immane problema. La società Alto Bradano naturalmente, è comunque già attrezzata e pronta per la eventuale ripartenza a Settembre, confermando la sua volontà completa, ad iscrivere le squadre Under 17 e 15, alle due competizioni regionali, come già effettuato in questa stagione.

Per l’eventualità invece, di operare un cambio formula ai campionati Under Regionali delle due categorie, lo stesso Maraula esprime le sue grosse riserve, considerando anche la disomogenità del territorio, all’ipotesi della realizzazione di due gironi, che diano comunque spazio a società che paventino la volontà e la potenzialità all’iscrizione alla kermesse regionale. Il fatto comporterebbe d’altronde la probabilità di eliminazione dei tornei provinciali, a cui è probabile che gli organi federali, non vogliano però rinunciare (creando un abbassamento di numero d’iscrizioni all’agonistica).

Riguardo la nuova stagione inoltre, la società Alto Bradano presenterà, nella speranza che si possa già ripartire a Settembre, anche delle novità a livello organizzativo e comunicazionale, che riguarderanno il Calcio Giovanile dell’intera Basilicata. Un innovativo progetto, teso a dare nuova linfa al movimento dei settori giovanili nel tessuto lucano, ed i cui particolari però sono ancora tenuti celati, ma su cui si giura, rappresentino una vera e rivoluzionaria sorpresa, per l’intero movimento. E detto ciò, da una società che ha saputo dar vita per anni, ad un torneo (Trofeo Alto Bradano), in grado di calamitare realtà giovanili a livello nazionale, c’è comunque da credervi.

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