20 Agosto 2025

La Fiorentina preleva il classe 2013 Manicone dalla Selvaggi

Vincenzo Manicone in azione, ai tempi del torneo Pulcino d’Oro 2024

Merita un posto tra le notizie del giorno, nonostante la sua giovane età, quella del trasferimento di Vincenzo Manicone, promettente attaccante di classe 2013, con un senso del gol già spiccatissimo, che dopo aver impressionato nel torneo Pulcino d’Oro 2024, e dopo le sue prestazioni a suon di perentorie realizzazioni, nel campionato regionale Esordienti Elite Under 13, in questa caldissima estate del materano, è passato dalla Franco Selvaggi alla Fiorentina, dove militerà a partire dalla prossima stagione 2025/26, aggregandosi alla compagine viola U13.

Nonostante la sua struttura fisica, ancora in piena via di sviluppo, il piccolo bomber materano, ha mostrato difatti, nella cantera del gruppo 2013 della Franco Selvaggi (guidato dai Mister Luca Selvaggi e Vito Montemurro), la sua enorme attitudine, a “rapinatore d’area“, confermata appieno anche quando era chiamato in causa nelle partite con i suoi compagni di categoria maggiore, con quella spavalderia e quell’assenza di timori riverenziali, che solo i ragazzi più promettenti, riescono ad esprimere sui terreni di gioco.

Una nuova bellissima ma ardua esperienza per il piccolo Enzo, a cui comunque in quel di Firenze, non mancherà di certo l’appoggio ed il sostegno della sua famiglia, in quello che potrebbe diventare per il ragazzo, un salto in avanti cruciale, non solo nell’ambito dell’esperienza prettamente calcistica, ma anche in quella della vita. D’altronde ricordiamo come anche la trafila di Di Pede all’Empoli sia partita con trasferimento da decenne dalla Selvaggi, o come il ben noto Zaza, partì da Metaponto con la madre al seguito, ancora non adolescente.

Dopo la recente acquisizione del classe 2007 Montenegro quindi, la società gigliata, decide di investire stavolta ancora nel territorio lucano, nel cammino di formazione di un Esordiente di spicco. Una porta che si è aperta quindi per il classe 2013 materano, nella speranza che nel tempo quella porta, da essere dischiusa, possa definitivamente spalancarsi, divenendo anche la porta di tante gioie e di tantissime reti, come già adesso nelle corde di “Enzino Gol”.