di Marcello Milazzo
Si profilano parecchie novità, alcune già concretizzatesi, nel mondo del calcio giovanile lucano, in questo caldissimo scorcio d’estate. Si parte difatti dalle novità lucane del Potenza, che dopo la conferma del suo staff tecnico, con conferimento d’incarico rinnovato a tutto lo staff, ovvero DO, DT, ed il quintetto di Mister in prima, è passato alla ricerca di giocatori lucani di spessore, un po’ per tutte le categorie, e tra questi sembrano ormai in rossoblu: Sofia (2008), Germino (2009), Colangelo (2009), Mancino (2011) e Blonna (2012).
L’impressione, pur senza ufficializzazioni dei tesseramenti già consolidatisi quindi, per il settore giovanile potentino, è quella di un mantenimento della linea della lucanità, con una composizione di oltre il 75% di lucani nelle rose, a partire dalla categoria Under 17, per passare alla Under 15, alla Under 14 e per finire alla Under 13 dei nuovi 2013 tesserati, per il calcio a 9. In linea quindi, con le scelte già fatte nella scorsa stagione 2024/25.
Diversa sembra invece la situazione del Picerno, altra società lucana di Lega Pro, il cui settore giovanile è stato affidato in gestione, per il secondo anno consecutivo alla Soccer Friends di Montecorvino, e che anche quest’anno vedrà quindi ripetersi la quasi totale “campanizzazione” di staff tecnici e rose, con quest’ultime in piena campagna di accurata selezione, per le tre categorie in cui la società melandrina è iscritta, ovvero per la Under 17, la U16 e la U15.
Le linee societarie del movimento giovanile dilettantistico invece, si muovono su due fronti, ovvero in primis quello dell’apertura a nuovi rapporti di collaborazione tra società, con l’evidente scopo, unendo le forze, di aumentare la capacità attrattiva e la forza dei vari organici, e sul modello del coinvolgimento in rete, innovato anni fa da Invicta Matera, da Lykos e da Marmo Platano, in questa estate si profilano nuovi patti di collaborazione, tra Franco Selvaggi e Scanzano, tra Sporting Marconia ed A. Pisticci e tra Invicta e F. Castellaneta.
Poi naturalmente, ci sono i legami e rapporti con le società professionistiche, con cui le società Lnd trovano opportunità per favorire la crescita dei giocatori più emergenti, o comunque la possibilità di fornire ai ragazzi un palcoscenico più idoneo alla loro crescita calcistica (ed eventualmente professionale), e ciò oltre ai rapporti noti e nati, con il Potenza ed il Picerno in Lega Pro, si è avviato anche un filone che conduce ragazzi lucani (prevalentemente del materano) alla vicina Team Altamura, che sta rinnovando il suo settore giovanile.
Poi altra linea societaria perseguita dal puro settore e dalle società dilettantistiche, è quella del coltivare un rapporto tra i propri settori giovanili e le squadre maggiori, con percorsi e vetrine rivolte anche verso i campionati di Promozione e d’Eccellenza, dopo la militanza in U17. Ed oltre a società difatti, che possiedono il vivaio completo e le “squadre adulte”, come ad esempio Lykos, Policoro, Invicta, Ferrandina, Jsa Lagonegro, ecc., ci sono anche quelle che aprono i fronti a nuove collaborazioni con altre società dilettantistiche, come programmato ad esempio, dall’Asso Potenza.
La novità importante dell’estate, riguardo alla copertura delle aree geografiche dei campionati giovanili regionali dilettantistici, sembra quella dell’interesse verso le competizioni U17 ed U15, maturato finalmente nell’area agro-lagonegrese, con due squadre attualmente, sicuramente iscritte alle due kermesse, quali la Progress V. A. U17 e la Jsa Lagonegro U15, ma con quest’ultima che insieme all’Acs09, ha depositato anche la domanda di ripescaggio, per la competizione U17, con un totale quindi di possibili quattro iscritte ai regionali, di quell’area (record storico).
Gli svincoli ed i nuovi movimenti in entrata, come già detto, da parte del Potenza inoltre, ha creato e spinto i ragazzi a nuovi affrancamenti, che tra compagini del potentino e del materano, vedrà cambiare se non addirittura rivoluzionare i vari organici, dando un probabile scossone alle precedenti scale di valori preesistenti nella scorsa stagione, e ciò, oltre a fornire uno stimolo in più all’interesse dei tornei agonistici, potrebbere fungere da ulteriore leva per la formazione calcistica dei ragazzi.
