12 Luglio 2021

Gigione eroe predestinato: l’Europa è adesso tra le sue mani

di Marcello Milazzo

Nessun epilogo, in un campionato per nazioni seguito da tutta Europa, poteva dare più risalto ad un talento predestinato, chiaramente in evidenza tra i settori giovanili, e che ebbe già il merito di esordire in serie A ed in Under 21, alla tenerissima età di sedici anni, quale quello che ieri sera ha sancito, oltre che al meritato successo in Coppa d’Europa della squadra azzurra di Mancini, anche il ruolo da assoluto protagonista dell’impresa del portierone italiano Gianluigi Donnarumma.

Il talentuoso e titanico n. 1 di Castellammare di Stabia (alto mt 1.97), ha difatti bruciato le tappe della sua carriera, con il passaggio precoce dai Giovanissimi del Club Napoli Castellammare, alla corte del Milan, dove dopo un veloce percorso con le giovanili di Mister Brocchi, fu aggregato già nel 2015, alla prima squadra, e nell’Ottobre dello stesso anno 1995, fece il suo esordio in serie A, nella partita dei rossoneri contro il Sassuolo (QUI il nostro articolo del 6 Novembre 2015).

Che fosse quindi un predestinato, cominciava ad essere chiaro allora, in quelli che per un altro sarebbero stati momenti degli albori, ma Gigione era pronto a bruciare le tappe, con le sue capacità tra i pali, il suo senso della posizione, la sua reattività felina laterale, ed il continuo perfezionamento nelle uscite alte. Ed in più, come il calcio moderno richiede, è andato sempre più ad affinare, le sue qualità di supporto alla manovra iniziale, diventando con il passare del tempo un piede buono (anzi per la verità un “piedone buono”).

La favola Donnarumma comunque ha toccato l’odierno apice (ma chissà quante altre vette gli toccheranno), in questo 2021, dove con un po’ di scalpore prima è passato all’ambizioso (e multimiliardario) Paris Saint Germain a parametro zero, e poi ha guidato sul tetto d’Europa la nazionale italiana, nella delicatissima fase dei due confronti finali, protagonista sia della lotteria dei rigori contro la Spagna, che determinante anche in quella della finalissima contro l’Inghilterra.

La magica storia di un giovane che avanza fulmineamente nella carriera calcistica, già dalle giovanili, e che poi conferma nel tempo, tutto quello di buono che si era notato in tenera età. E ci teniamo a dire, con merito relativo della sua statura, fondamentale in un portiere, ma che se non accompagnata dall’applicazione e dal sopraffino talento, in moltissimi casi finisce per confinarsi nel limbo dell’anonimato. Invece oggi, quando si nomina Gigione Donnarumma, viene in mente l’immagine di un salvifico “angelo della porta”, ovvero dell’eroe della Wembley tinta d’azzurro.

(foto copertina by: www.larepubblica.it)

 

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