22 Luglio 2021

Da capitani nel calcio giovanile a laureati negli studi

di Marcello Milazzo

A distanza di pochi giorni, si è compiuto il destino parallelo di due giovani, che non più di quattro stagioni fa, erano capitani consolidati e leali avversari sui campi di gioco.Due giovani che hanno sognato e fatto sognare nel mondo del calcio giovanile, con le loro passate imprese sportive, ovvero il policorese Adriano Santulli, ex condottiero della Virtus Re Leone, ed il dauno Mauro Caprioli, capitano dello Junior Lavello.

Due capitani coraggiosi, che una volta scelta la loro strada di vita, volta alla realizzazione sul campo di studio e lavorativo, hanno trasportato negli studi universitari, la loro dedizione, conseguendo a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, la brillante e rispettiva laurea, che li ha continuati ad accomunare, se pure in indirizzi diversi, e pur mantenendo quella distanza geografica, che non ne ha affatto ostacolato un rapporto di amicizia.

L’arcigno marcatore Santulli, prestante e dinamico sui tappeti verdi del CGB, è approdato difatti al successo personale nella facoltà di Economia e Commercio, con la stessa applicazione al sacrificio, che aveva per anni mostrato sui terreni, spesso infangati, o talvolta secchi e duri, di Policoro e della vicina Scanzano, in un carnet calcistico, che lo ha visto spesso sul secondo gradino di campionati e coppe, riservandosi evidentemente il suo titolo successivo, agli studi ed alla vita.

L’amico Caprioli, della lontana Lavello, incrociatosi più volte sui campi lucani, e accomunato dall’emozionante esperienza della Rappresentativa di Basilicata al TdR (Aprile 2017), dopo un percorso di calcio giovanile, da centrocampista dall’ottima tecnica individuale, che poi è continuato con l’esperienza nel calcio maggiore, ha anch’egli coronato il suo sogno, sposando l’applicazione nello sport a quella negli studi, e tagliando il traguardo di laurea in Biotecnologie ind. Salute.

Due ragazzi quindi, uniti dal cammino parallelo, e che fungono a modello, della coniugazione, tra la dedizione allo sport e quella alla scuola ed agli studi. Con l’impegno e la volontà al raggiungimento degli obiettivi difatti, mostrano come si possa mantenere un livello eccelso, verso tutte le cose a cui si tiene, che siano esse gioie e divertimenti nell’ambito dello sport (oltre che tenere vivi i sogni anche lì), insieme soprattutto al percorso di studio e lavoro: un alloro in più ai due amici, per l’esempio che hanno saputo dare a tutti.

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