7 Giugno 2026

Coppa U15 alla Lykos in una stagione davvero ad oltranza

di Marcello Milazzo

Finale Coppa Regione U15: Lykos – Asso 6-5 d. r.

La Lykos Under 15, dopo la conquista della Coppa Regione 2025/26

Ai rigori, nuovamente dopo anni, una finale di coppa, tra due società già vincenti nella competizione, ma che nella categoria Under 15, non l’avevano mai vinta, con trofeo alzato al cielo dalla Lykos, che conferma così la forse irripetibile stagione, per un club lucano del calcio giovanile, vincente già in regione, nei campionati U19, U17 ed U15, con accesso alle semifinali con la U19, alle Final Six con la U17, con cui ancora dovrà ancora tentare anche la scalata alla finalissima nazionale (mai ottenuta da una squadra lucana), e al bis di fila di Coppa Regione U17 (con doppietta).

L’undici dell’Asso Potenza, sceso in campo a Tito

Riguardo al resto delle statistiche inoltre, da annoverare che l’Asso Potenza, era al suo quinto tentativo di conquista della Coppa Regione U15, anche stavolta non riuscito, dopo quelle perse in finale contro la Virtus Avigliano, il Matheola, l’Hellas Vulture ed il Policoro, nell’ultima edizione svoltasi nel 2024. Tra gli allenatori, eterno secondo della competizione, appare Mimmo Uva, visto che in quattro delle cinque finali perse dall’Asso, è stato appunto il trainer in panchina dei minozziani, mentre sull’altro fronte, Giovanni Sacco ha fatto centro alla sua prima in assoluto, in una finalissima.

Capitan Micca, premiato da Presidente della Figc Basilicata, Emilio Fittipaldi

Una finalissima, questa al Mancinelli di Tito, in uno degli ultimi appuntamenti stagionali della categoria di questa lunghissima annata 2025/26 (l’ultimo sarà la partita Lykos – Best Top CGB del 18 Giugno), che ha sicuramente risentito nel suo andamento, non solo delle classiche fatiche di fine stagione, ma anche dell’incipiente caldo di giornata, il che ha contribuito a rallentarne i ritmi, e forse a qualche generale sbavatura in più rispetto al solito, non per questo però riducendone le emozioni e penalizzandone l’andamento.

Terzo tempo finale per la premiazione

Non tantissime comunque le palle goal durante il corso dei settanta minuti regolamentari, in cui a qualche fiammata del primo tempo, soprattutto della squadra di Uva, sono corrisposte le due reti nella ripresa, con il vantaggio di Pestrichella su rigore, rintuzzato poi dalla rete di Todaro a sette minuti dal termine, a cui al triplice fischio, per nuova disposizione è seguita direttamente la lotteria dei calci di rigore, senza l’effettuazione dei tempi supplementari, che aveva invece caratterizzato la competizione negli anni passati.

Duello aereo tra Lucia (A) e Moliterni (L)

Disposizione similare nell’ambito dei moduli di gioco, con difese entrambe a quattro sui due versanti, caratterizzate dalla coppie di centrali Becce e Pestrichella tra i minozziani, e Micca con il classe 2012 Claps, sul versante likossiano; il tridente offensivo dell’Asso, formato dagli esterni Sesta e Lucia e dal centravanti Cignarale, era alimentato alle spalle da Ferrara, mentre in casa Lykos era un altro 2012, Rufrano, ad agire alle spalle del trio Faraone, Todaro e Ciampi, utilizzati anche in reciproco interscambio.

Rosa accelera sul ritorno di Santarsiero

Nel predetto apologo di fine stagione, sono emerse in ambito Asso Potenza, l’ottima prova di Pestrichella, che ha tra l’altro realizzato non solo il rigore del vantaggio, ma anche il suo penalty nella sequenza finale, e di Sesta, che ha fatto soffrire Di Camillo (in cattive condizioni fisiche) nella sua marcatura, mentre sul fronte opposto, oltre a denotare la prova di personalità del predetto Rufrano, va rimarcato l’ottimo impatto nel match dei subentrati Santarsiero e Coppola, mentre Ragone, dopo aver causato il rigore al 42′, si è rifatto, contenendo Sesta nel finale, e realizzando l’ultimo rigore del definitivo 6-5, dopo i due precedentemente sventati da Lovaglio.

Il portiere Lovaglio, tra i protagonisti della finale di Coppa

Primo tempo che al 12′ vede un’ottimo scatto di Sesta a destra, con cross nei pressi dell’out, su cui Lucia dal fronte opposto dell’area, calcia forte in porta, ma Ragone si oppone col corpo, respingendo provvidenzialmente in corner. Poi dopo una conclusione di Todaro, finita sul fondo al 19′, una grossa occasione giunge al 33′ nuovamente per la squadra minozziana, con Cignarale lanciato verso la porta, che dal limite calcia forte, ma trova l’opposizione di Lovaglio che in tuffo devia in angolo.

Lo “scavetto” di rigore di Pestrichella, per il momentaneo vantaggio dell’Asso

Nella ripresa come detto già, campeggiano le due segnature, sul resto della cronaca, con il vantaggio minozziano al 7′, propiziato da una nuova discesa a destra di Sesta, con susseguente cross a tagliare l’area, che libera Lucia sul lato opposto, ma alla conclusione a porta spalancata del n. 11, si oppone con la mano Ragone, inducendo l’arbitro ad assegnare il rigore (senza espulsione), trasformato da Pestrichella, con il classico cucchiaio centrale, che spiazza Lovaglio, tuffatosi alla sua sinistra, ed aprendo le marcature.

Al 63′, l’1-1 di Todaro, che ribadisce in rete un colpo di testa di Santarsiero

La reazione della campionessa in carica, dopo una dubbia uscita di Sannella sulla puntata di Coppola, si concretizza poi al 28′, quando sul calcio d’angolo battuto da Acerenza, il pallone sorvola l’area e giunge sul fronte opposto, dove si erge di testa Santarsiero, colpendo a palombella e l’estremo tentativo di smanacciare da parte di Sannella, viene eluso dalla deviazione di testa sottomisura di Todaro, che sfiora la sfera ed infila l’agognato pareggio, che porta di fatto le due compagini ai successivi calci di rigore.

Ragone e compagni, vanno a festeggiare sotto gli spalti, dopo il rigore decisivo

La sequenza dei tiri dagli undici metri, emette la sua sentenza solo nei due tiri finali ad oltranza (i sesti della serie), visto che all’errore di Basilio, con il suo secondo tiro della serie sventato, in tuffo in allungo da Lovaglio, è Micca poi all’ultimo tiro del novero dei cinque, a fallire il colpo del ko, con la conclusione sventata in due tempi da Sannella, e pallone bloccato sulla linea. Ma ad oltranza si risolve tutto al primo colpo, visto che prima è Lovaglio a respingere il tiro non angolato di Ferrara, e poi Ragone con freddezza, sigla di fatto la rete della Coppa Regione U15.

Giovanni Sacco, allenatore della Lykos Under 15

Tripudio giallorosso quindi, anche in questa competizione, con la Lykos che non lascia nulla di intentato nella fiorente stagione 2025/26, e dove non sono bastati appunto i classici due tempi di rito, ci pensano così i calci di rigore, come d’altronde già avvenuto, nella semifinale vinta contro la Pgs Don Bosco. Ma è giusto sottolineare come il carattere indomito e la forza mentale dei gruppi agonistici delle squadre delle società di Marchese, siano accompagnati da un indubbio fondo atletico, e da una preparazione certosina, che è anch’essa alla base della straordinaria annata vincente.

Lykos – Asso Potenza 6-5 ai rig. (1-1 dopo t. r.)

Lykos: 1 Lovaglio, 30 Ragone, 17 Di Camillo (13 Santarsiero), 20 Rinaldi (21 Moliterni), 18 Claps (5 Parisi), 24 Micca, 14 Rufrano, 23 Acerenza, 9 Faraone (11 Coppola), 10 Ciampi, 19 Todaro; Altri in panchina: 77 Mazziotta, 6 Campochiaro, 7 Cillis, 16 Iasillo, 22 Sansone; Allenatore: Giovanni Sacco

Asso: 1 Sannella, 2 Guarente, 3 Rosa, 4 Vaccaro, 5 Becce, 6 Pestrichella, 7 Sesta, 8 Basilio, 9 Cignarale, 10 Ferrara, 11 Lucia D. (18 Sabato); Altri in panchina: 12 Teta, 13 Grillo, 14 Telesca, 15 Oliveto, 16 Angelillo, 17 Mancino, 19 Caivano, 20 Lucia M.; Allenatore: Mimmo Uva

Arbitro: Roberto De Carlo sez. Potenza

Reti: al 42′ Pestrichella (A) rig., 63′ Todaro (L)

Sequenza rig.: Acerenza (L) gol, Cignarale (A) gol, Coppola (L) gol, Basilio (A) parato, Todaro (L) gol, Guarente (A) gol, Ciampi (L) gol, Sesta (A) gol, Micca (L) parato, Ferrara (A) parato, Ragone (L) gol

Note: Clima caldo e cielo sereno; Spettatori: circa 300; Ammonito: Basilio (A)