10 Luglio 2026

Continua con il Sassuolo il cammino nazionale di D’Onofrio

di Marcello Milazzo

Sembrava una tegola pesante per Karol D’Onofrio, il classe 2009 santarcangiolese che dopo tre brillanti stagioni in forza al settore giovanile della Ternana, aveva vissuto l’incubo del fallimento della società umbra, con gli inevitabili scioglimenti di tutti i rapporti anche in ambito settore giovanile, ed invece come capita talvolta in questi casi, una circostanza che sembrava avesse i caratteri di assoluta negatività, si è trasformata in una grande opportunità di rilancio, per il prolifico attaccante lucano.

D’Onofrio in uno “scatto” di repertorio, di qualche anno fa, con la maglia della F. Selvaggi

Con la nuova intercessione della Franco Selvaggi difatti, società che ne aveva curato la formazione calcistica nel periodo precedente al triennio ternano, e nello specifico di Luca Selvaggi, che ha intrapreso altri contatti societari, per garantire nuove strade calcistiche al ragazzo, chiusa una porta si è spalancato addirittura un portone, con il filo diretto creato con il Sassuolo, società di serie A che ha valutato e poi abbracciato l’acquisizione di D’Onofrio, nel proprio settore giovanile.

Con i nero verdi di Emilia Romagna difatti, il centravanti ex Ternana, potrà continuare la sua esperienza nazionale, integrato nel Sassuolo Under 18, con la nuova opportunità di far valere le sue rilevanti doti calcistiche. Fiuto del gol e reattività nello scarto sullo stretto ed a campo aperto, sono doti che risultano determinanti in una prima punta, e da sempre, anche nel suo passato lucano, sono sempre emerse quasi innate, nel repertorio del ragazzo, che vanta tra l’altro una tradizione familiare di emergenze sportive (le sue due sorelle sono entrambe campionesse di arti marziali).

Adesso naturalmente l’asticella si alzerà parecchio, con l’accesso alla competizione nazionale U18, ma il giovane è stato sempre abituato, a prove ed esami di spessore continuamente maggiore, consapevole che il confronto più arduo rappresenti una crescente opportunità di miglioramento. Ed il calcio lucano non può quindi che fare il tifo, perchè un ragazzo di questa terra si imponga a livelli più alti, come questa terra ha in sua potenziale dotazione, e come questa terra possa indubbiamente meritare.