10 Febbraio 2021

Col calcio dilettantistico in Italia si risparmiano 3 mld di euro

Qual è il vero valore sociale del calcio amatoriale in Europa? Lo ha calcolato la Uefa, con il programma “Grow”. Attraverso il quale è riuscita a elaborare il modello SROI, Sociale return on investment. Si tratta di un’analisi costi-benefici che permette ai governi e alle federazioni nazionali di valutare l’impatto sociale del pallone.

Ad oggi, il modello mostra che 8,6 milioni di giocatori dilettanti registrati in 25 paesi europei (Italia compresa) hanno generato un totale di 39,4 miliardi di euro all’anno in risparmi diretti e in natura, cioè in impatti economici, sociali e sanitari positivi. Di questi, 3 miliardi nel nostro Paese.

Sono tre i macro capitoli analizzati:

  1. Economia: 10,8 miliardi di euro attraverso le quote associative dei club, attrezzature, merci, viaggi, cibo e bevande e investimenti in infrastrutture.
  2. Società: 12,3 miliardi di euro di risparmi in natura attraverso l’impatto sociale positivo del calcio sulle comunità. Con la sua enfasi sul lavoro di squadra, la disciplina e la parità di accesso per tutti, indipendentemente dalla capacità, dalla razza o dal sesso, il calcio rafforza ed educa le comunità locali. Questo, a sua volta, aumenta il potenziale di guadagno creando opportunità di volontariato / occupazione, nonché riducendo i tassi di criminalità.
  3. Salute: 16,3 miliardi di euro di risparmi sanitari dovuti al ruolo del calcio nel ridurre il rischio di condizioni, come il diabete di tipo II e le malattie cardiache, e nel migliorare la salute mentale e il benessere.

Progettato con il supporto di nove università europee, il modello si basa sui dati di partecipazione al calcio di 25 paesi europei e su più di 100 parametri di ricerca in diversi ambiti, come salute, istruzione, occupazione, sociologia e sport. L’Unione Europea, il Consiglio d’Europa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e le Nazioni Unite hanno verificato la validità dell’approccio.

In sostanza, il modello è progettato per mostrare ai governi che un investimento nel calcio li aiuterà a risparmiare denaro in altre aree. A parte l’aspetto della salute fisica, il modello SROI è in grado di dare un valore monetario all’effetto positivo del calcio sul benessere soggettivo.

(fonte testo by: www.calcioefinanza.it)

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