di Marcello Milazzo
Under 17 Regionali: Asso – P. Campagna 2-0

Carlucci accelera verso la fascia
Dire che il Peppino Campagna, sia arrivato con i numeri contati a Potenza, è davvero un eufemismo (tra gli undici c’era persino un classe 2011), ma d’altro canto, bisogna anche dire che l’Asso Potenza, a partire dal 16′ del primo tempo, ha dovuto giocare la partita in inferiorità numerica, per via della malaugurata espulsione di Summa, dopo una leggerezza compiuta nel suo inedito ruolo odierno di “falso nueve”, ed ecco così spiegata, oltre per la gagliarda e tenace prova dei bernaldesi, l’enorme fatica dovuta scontare dai minozziani, per avere la meglio della squadra di Luigi Di Biase.

Pacella, autore della rete apripista su rigore
Certo la bilancia delle forze in campo, pendeva ad inizio partita decisamente sul fronte potentino, ma si sa come, questo tipo di partite, se iniziano in salita, non sempre riescono a raddrizzarsi, e per sbloccare il risultato difatti, per la squadra di Vito Stenta, tra le candidate ad aggiudicarsi il titolo della stagione, c’è voluto un calcio di rigore a metà ripresa, quando una prorompente discesa fino all’area di Di Tolla, migliore in campo della contesa, è stata fermata da un intervento da dietro di Gallotta, con il conseguente penalty assegnato dall’arbitro Laus, e trasformato dallo specialista Pacella.

Di Tolla, protagonista del match, fermato nell’occasione da A. Viggiano
La seconda segnatura, giunge invece a cinque minuti dal termine, e nasce da un’accelerazione del neo entrato Silvano sul fronte destro, ed il n. 20 potentino, giunto sul lato corto dell’area di rigore, effettua un cross teso verso il centro, dove l’altro neo innesto Sarli, fisso agli appuntamenti con il gol nella ripresa, effettua una bella voleè di destro, con il pallone che dopo una deviazione di un avversario, spiazza Miraglia, e s’infila alle sue spalle, per quello che sarà il definitivo 2-0 per la squadra di casa.

La conclusione di Carlucci impegna Miraglia in presa
Partite come questa però, corredata da numerose occasioni da rete, e con Miraglia protagonista di numerosi interventi, come quelli nel primo tempo sulle conclusioni di Roma, Pergola e Carlucci, e nella ripresa, sulla punizione di Roma, e sul ravvicinato di Di Tolla, portate a termine positivamente, come ha fatto la squadra di Vito Stenta, mostrano la tenacia e la forza di un gruppo, e quello minozziano, come già mostrato già nel derby, seppur perduto, contro la Lykos, sembra avere grande doti di determinazione e resilienza, oltre che svariate qualità d’organico.

Uno scatto di Conforti in mediana
Stoico d’altronde, è stato comunque sia l’atteggiamento del team bernaldese di Luigi Di Biase, che oltre alle due squalifiche patite in un organico dai numeri ridotti, ha dovuto anche registrare, per motivi di vicinanza d’impegni, l’impossibilità di utilizzo di molti dei suoi giocatori di classe 2011, che corrono spesso a rinforzo della rosa U17, limitandosi alla convocazione del solo centravanti Tataranni, autore tra l’altro di una prova di autorevole maturità, al cospetto dei compagni più grandi di lui.

Loria impegnato in una trama minozziana
In riepilogo tattico, la formazione minozziana di Vito Stenta, era quindi scesa sul terreno di gioco, adottando prima della rapida espulsione di Summa, il modulo 4-2-3-1, in cui dietro all’avanzato centrocampista con il numero 9, operava il tridente formato dalle due ali D’Andrea e Carlucci, e dal sottopunta Roma. In mediana, iniziatori della manovra erano invece Loria e Stasi, mentre il quartetto difensivo alle loro spalle, vedeva Pacella ed Orsini a presidio centrale dell’area di rigore, e Berterame ed il già menzionato Di Tolla, schierati sulle fasce.

Il Peppino Campagna Under 17, di Luigi Di Biase
Luigi Di Biase invece, schierava il suo Peppino Campagna, con un più accorto 4-4-2, in cui l’assetto difensivo era impiantato sui due terzini Gallotta e Chiruzzi, e soprattutto sui due centrali, Lorito e Hyraj, quest’ultimo autore d’una prova maiuscola. A centrocampo A. Viggiano e Scarnato fungevano da interni, mentre sui due lati agivano a supporto L. Viggiano e Minervini, ed in attacco, oltre al predetto generoso Tataranni, faceva da supporto offensivo, anche il classe 2010 Conforti.

Dribbling stretto di Minervini
In sintesi finale, il match del Principe di Piemonte, ha detto soprattutto due cose, ovvero che la squadra bernaldese, indipendentemente dalle dinamiche delle partite, e dal materiale a sua disposizione, è compagine che può rendere la vita difficile un po’ a tutte, e la dimostrazione è stata difatti, la sua stoicità contro Invicta ed Asso (due ko di misura o quasi). Poi sul versante Asso Potenza, nonostante le difficoltà riscontrate nell’aver la meglio sul Campagna, si registra la conferma della sua candidatura stagionale ad alter ego di Lykos ed Invicta, in un campionato che sembrerebbe difatti ripercorrere nuovamente, i binari di un lungo “triello”, già propostoci in gran parte della stagione scorsa.
Asso Potenza – Peppino Campagna 2-0 (0-0)
Asso: 1 Tarantino, 2 Berterame, 3 Di Tolla (18 Roselli), 4 Loria, 5 Pacella, 6 Rizzuti (13 Capilongo), 7 D’Andrea (19 Sarli), 8 Stasi (17 Pergola; 16 Marino), 9 Summa, 10 Roma, 11 Carlucci (20 Silvano); Altri in panchina: 12 Centonze, 14 Genovese, 15 Losasso; Allenatore: Mimmo Uva
Campagna: 1 Miraglia, 2 Chiruzzi, 3 Gallotta, 4 Hyraj, 5 Viggiano A., 6 Lorito, 7 Viggiano L. (13 Zogaj), 8 Scarnato, 9 Tataranni, 10 Minervini, 11 Conforti; Altri in panchina: 12 Dascanio; Allenatore: Luigi Di Biase
Arbitro: Antonio Langone sez. Potenza
Reti: al 71′ Pacella rig., al 85′ Sarli
Note: Clima fresco e Cielo poco nuvoloso; Spettatori: circa 100; Ammoniti: Gallotta e Lorito (C) – Espulsi: Summa (A) al 16′ e Gallotta (C) al 75′
