Continua il grande sogno della Basilicata al Torneo delle Regioni 2026 di calcio a 5, con la squadra lucana della categoria Under 15 di Mister Lavecchia, che riesce nell’impresa di eliminare ai quarti di finale, la quotata Sicilia, vincendo per 3-2, grazie alla rete sottomisura, siglata da Giannone, il cecchino pisticcese, che a 15″ dal termine, approfittava di una corta respinta del portiere, per infilare con un tocco di coscia, il pallone della qualificazione alle semifinali.
Una nuova impresa quindi per il quintetto della Basilicata, che dopo il secondo posto nel girone eliminatorio, che gli aveva già consentito lo storico passaggio ai quarti, si è ripetuta nuovamente, eliminando il team siciliano, che aveva invece precedentemente vinto, il suo girone di qualificazione. La rosa lucana, infarcita di giocatori di classe 2011, di cui molti con contemporanea esperienza nell’agonistica regionale di calcio ad 11, è così composta: Venezia, Costa, Spica, Rinaldi, Sarubbo, Colella, Stigliano, Gallitelli, Giannone, Ricchiuti, Papangelo e Di Benedetto.
In piccola sintesi, il match Basilicata – Sicilia, ha vissuto, del vantaggio siciliano nel pt con la stangata da lontano nel sette, di Laluna, ed il pareggio a metà tempo da parte di Spica in diagonale, una volta liberatosi a destra. Anche nella ripresa, Basilicata sempre ad inseguire, per l’immediato raddoppio ancora di Laluna, su uno schema da calcio d’angolo, ma poi l’apoteosi lucana, prima con il nuovo pareggio siglato da Sarubbo, al 16′ e poi al 20′, poco prima della sirena finale, il predetto ed agognato 3-2 da parte di Giannone.
Bella prova di tutti, ma da citare sugli scudi, oltre al risolutivo bomber, soprattutto Venezia, per le grandi parate durante tutto l’arco del match, Gallitelli e Costa decisivi con il loro ingresso, nel forcing operato nel finale, e Stigliano per la sua continuità ed il suo mordente, che gli è tra l’altro costato anche un cartellino giallo. Anche se in prove come questa, va sottolineata in particolar modo la compattezza del gruppo, e la voglia di crederci fino all’ultimo istante. Ed il sogno continua ancora.
