di Marcello Milazzo
Under 17 Regionali Basilicata: Az Picerno – Murese 2-0

Pepe detta i tempi della manovra dell’Az
Si conferma (e che conferma) big con le grandi, l’Az Picerno di Pino Orazietti, che non fallisce il confronto diretto contro la dotata Murese di Mister Camerlingo, superandola per via di un primo tempo quasi perfetto, e con il 2-0 incamerato, che poi ha controllato senza particolari affanni, nel corso della ripresa, e che gli ha permesso così, di scavalcare la diretta avversaria biancorossa in classifica, riconquistando il terzo gradino del podio virtuale, perso precedentemente dopo un periodo di forma non molto brillante.

Tirico scatta, vanamente trattenuto da un avversario
Ma le vacanze natalizie, e la lunga sosta, causata anche dal turno slittato per la neve, sembra siano stati propizi alla squadra melandrina, che ha mostrato oltre ad una maggiore propensione agonistica rispetto all’avversaria, anche probabilmente un migliore stato atletico, variabile fondamentale al rientro dopo le soste. Certo la partita è anche stata segnata da episodi, ma la squadra di casa, in questo match, è apparsa davvero superiore rispetto all’avversaria, per poter addurre alle variabili episodiche, una qualsivoglia influenza sull’esito finale della contesa.

Al 10′ vantaggio picernese col tuffo di testa di Grammatico
La prima rete, a consacrazione di una già evidente supremazia, è giunta difatti al minuto 10, frutto di una cattiva trasmissione di palla di Remollino, che ha consentito al difensore Piegari, una discesa sulla destra, ed un perfetto cross “a banana”, su cui il reattivo Grammatico (altra grande partita la sua), si è esibito in un tuffo di testa a volo d’angelo, in anticipo su tutti, e dal cuore dell’area, ha colpito con la fronte il pallone, indirizzandolo nell’angolo destro, fuori dalla portata dell’incolpevole Tarricone.

Rigore con cucchiaio fallito da Remollino al 12′
L’episodio accennato, che poteva riaprire il match per la formazione di Roberto Camerlingo, giungeva pochi minuti dopo, al 12′, quando Remollino, in posizione propizia per la battuta a rete, si vedeva messo giù da Grammatico, inducendo l’arbitro, il buon Marongiu, a decretare il tiro dagli undici metri. Ma lo stesso Remollino, incaricatosi dell’esecuzione, cedeva alla tentazione del cosiddetto “cucchiaio”, consegnando letteralmente il pallone del rigore, tra la braccia di Criscio, rimasto saggiamente in piedi durante l’esecuzione.

Esultanza melandrina dopo la splendida rete di Pepe
Da cineteca qualche minuto dopo invece, la rete del raddoppio picernese, tutta da raccontare. Al 16′ difatti, trovatasi scoperta la difesa, Tarricone è costretto ad uscire con i piedi oltre il limite dell’area sulla sinistra, in anticipo su Giosa, e prima di oltrepassare la linea laterale, effettua un rinvio a rilanciare l’azione, ma poco oltre la linea di centrocampo, la palla viene intercettata da Pepe, che la controlla con un breve tocco d’addomesticamento, e poi senza pensarci due volte, calcia forte ed a parabola verso la porta avversaria, con traiettoria che scavalca il rientrante Tarricone e Discianni, e s’insacca precisa all’interno della porta. Una prodezza da circa 45 metri.

Al 35′ Criscio blocca in uscita la fuga solitaria di Lisanti
Le emozioni comunque non accennavano a diminuire, e negli ultimi dieci minuti del primo tempo, si alternano palle goal clamorose per la squadra di casa, per opera di Sessa di testa, fuori di poco al 32′ (e che aveva colpito anche un clamoroso palo 7′), e dello stesso Grammatico, che al 37′ su cross di Sessa, falliva l’inzuccata, mandando da posizione allettante, il pallone a spegnersi oltre il palo destro. Tra le due occasioni melandrine però, una ghiotta palla per dimezzare le distanze, era capitata tra i piedi di Lisanti, lanciato da solo da Pignataro, ma il biondo trequartista, si vedeva sbarrata la strada, da una risoluta uscita al limite dell’area dell’attentissimo Criscio.

Siluro di Sessa al 7′, che s’infrange vicino al sette
Gli schieramenti, vedevano comunque dalle prime battute di gioco del match, l’undici di Mister Orazietti, schierato con il 3-4-1-2, con la variante tattica non indifferente, rispetto all’altro grande match casalingo vincente contro l’Avigliano, non solo del modulo, ma anche della disposizione a zona dell’impianto difensivo, fattore che ha contribuito non poco, alla grande fluidità della manovra odierna. Il trio difensivo era formato da Piegari, Cecchetti ed Eufemia, mentre in mediana, campeggiavano gli ordinati Balasa e Luordo, affiancati ai lati da De Biase e dal dirompente Grammatico. Coppia avanzata con Sessa, in versione uomo squadra ed il buon Giosa, alimentati alle spalle da un Pepe in giornata di grazia.

Lisanti aggira De Biase con un tocco d’esterno
La Murese di Camerlingo, presentava lo stesso modulo adottato nel brillante ma sfortunato match contro l’Avigliano, il 4-2-3-1, anche se la manovra oggi, appariva talvolta imprecisa e difficoltosa, vittima dell’aggressività dei padroni di casa. Al posto dello squalificato M. Discianni, esordiva sulla fascia destra dal primo minuto Nardiello, con Piccirillo schierato a terzino sul versante opposto, e con V. Discianni e Cerone centrali, a completare il quartetto difensivo. Ferrara e Remollino, davanti la difesa, imbastivano le trame di mediana, con Lisanti che agiva alle spalle della punta Colonna, mentre completavano la linea di trequarti, gli esterni Tirico e Pignataro.

Duello in area tra Grammatico (A) e Discianni (M)
Nella ripresa il clichè non cambiava, e le occasioni da rete migliori, erano sempre per la squadra di casa, che controllava l’avversaria e ripartiva con folate veloci, come già al 2′, quando un’accelerazione in verticale di Grammatico sulla sinistra, permetteva al ragazzo campano, di giungere dentro l’area di rigore avversaria, da dove scoccava un secco tiro in diagonale, su cui Tarricone doveva esibirsi, in un tuffo con relativa presa a mani giunte.

Bella presa aerea del n. 1 Tarricone
Al 10′ si rifà sotto anche la Murese, con un suggerimento di Lisanti in area per l’avanzato Pignataro, che defilatosi a destra, lascia partire un secco diagonale, che trova la pronta risposta dell’ottimo Criscio, che sventa di piede la botta dell’avversario. Ma le occasioni migliori rimangono per la squadra di Orazietti, che al minuto 19, sfiora la segnatura, e sulla conclusione tesa dai venti metri di Giosa, ci vuole un volo di Tarricone sulla sua destra, per sventare il pericolo, con la plastica deviazione in calcio d’angolo.

Girata di Sessa all’80°, salvata da Discianni sulla linea
Sull’ultimo capovolgimento di fronte, al 40′, è di nuovo l’Az a sfiorare la rete, con un lancio sullo stretto di Pepe per Sessa, e cavalcata travolgente di quest’ultimo, che prima si vede respinto il diagonale da sinistra da Tarricone, e poi alla sua girata successiva invece, è Discianni, che con il corpo riesce a salvare davanti alla linea di porta, evitando così alla sua squadra la terza capitolazione.

La prestanza fisica caratterizza l’organico murese
Sorpasso riuscito quindi alla fine, e frutto di un’ottima prova di squadra, per l’Az Picerno, che ha pienamente approfittato di una Murese sottotono nei suoi elementi di maggior spicco, e che ha visto il suo gioco irretirsi di fronte al vigore della squadra di casa, non riuscendo mai a dettare i tempi, contrariamente a come le riuscì nell’ultima partita del girone d’andata, al cospetto della capolista. Adesso quindi per il team melandrino, è terza piazza di classifica, a meno 5 dall’Asso (con l’Avigliano, che dovrà però recuperare una partita), e con un calendario pieno di confronti diretti, che chiarirà se ci sarà ancora spazio per rientrare nella corsa al titolo regionale.

Perillo controlla un pallone in mediana
L’entourage murese a fine match, uscito da una settimana turbolenta, per via anche delle polemiche sorte dopo il cambio panchina nell’altra formazione Under 15, non appariva entusiasta di certo, della prestazione, sebbene come sottolineato dallo stesso Mister Camerlingo, la partita odierna, sia stata comunque fortemente condizionata dalla mancata realizzazione del penalty, episodio che volente o nolente, avrebbe dato una svolta diversa agli equilibri del match. Comunque sia, l’inizio dell’anno, non è stato di certo dei migliori, visto la mancata reattività della squadra, dopo l’uno-due dell’avversaria, contrariamente alle varie rimonte, che avevano contraddistinto nel torneo la formazione murese. Un carattere ed una determinazione, da ritrovare quindi in tempi brevi.

Giosa manovra sul versante destro
Atteggiamento, disposizione tattica, spirito di sacrificio e senso del collettivo, invece sono state le qualità odierne dell’undici di Mister Orazietti, molto soddisfatto quindi della risposta sul campo dei ragazzi, sempre presenti agli allenamenti, anche durante il periodo della sosta. L’allenatore dell’Az difatti, sottolinea l’approccio giusto al match da parte del suo undici, che indipendentemente da disposizioni in campo, o da giocatori utilizzati (oggi mancava Giardinetti, in forza all’Under 15), ha nelle corde prestazioni come quelle odierne, in cui tutti i 2003 in campo, hanno mostrato passi avanti in termini di personalità e di tenuta mentale. Un campionato quindi, che se affrontato con tale maturazione, come quella mostrata oggi, darà certamente nuove altre ed importanti soddisfazioni.
Az Picerno – Murese 2000 Aurora 2-0 (2-0)
Az: 1 Criscio, 2 Piegari, 3 Eufemia, 4 Cecchetti, 5 Balasa, 6 Luordo, 7 Sessa, 8 Giosa (16 Tonto), 9 De Biase (14 Losasso R.), 10 Pepe, 11 Grammatico; Altri in panchina: 13 Keshik, 15 Tomasillo, 17 Sapienza, 18 Zirpoli, 10 Losasso S.; Allenatore: Pino Orazietti
Murese: 1 Tarricone, 2 Nardiello, 3 Piccirillo (13 Perillo), 4 Ferrara, 5 Cerone, 6 Discianni, 7 Pignataro, 8 Remollino, 9 Colonna (14 Sadik), 10 Lisanti, 11 Tirico; Altri in panchina: 12 Lepore, 15 Mangone; Allenatore: Roberto Camerlingo
Arbitro: Marongiu sez. di Potenza
Reti: al 10′ Grammatico, al 16′ Pepe
Note: Cielo parzialmente nuvoloso; Spettatori: circa 100; Ammoniti: Piccirillo e Lisanti (M)
