8 Giugno 2019

Senza rifinitura stavolta la Virtus Avigliano a Palermo

di Marcello Milazzo

Clima di estrema tranquillità per la squadra Under 17 della Virtus Avigliano, che sotto la guida di Tonino Summa, è arrivata oggi pomeriggio alla volta di Palermo, per disputare poi domani pomeriggio, l’attesa ed ormai tradizionale sfida contro il Calcio Sicilia, che toccherà affrontare, per uno strano abbinamento di calendario, per la quinta volta in cinque anni (tre con l’U 17 e due con l’U 15), sul terreno di gioco sito in Corso Pisani.

In un particolare però, la spedizione di quest’anno della formazione Allievi, appare diversa rispetto a quelle degli anni precedenti, ovvero nell’impossibilità di effettuare l’abituale rifinitura, che solitamente ha caratterizzato le organizzatissime trasferte della società amaranto. Non si è riusciti difatti, e purtroppo, a trovare un campo disponibile in zona, per la squadra, alloggiata in queste ore presso la struttura Dea Hotel, in viale della Regione Siciliana.

C’è da dire però, che il programma di allenamento dell’undici lucano, è sempre stato ricco di particolari, nelle giornate scorse, ma fa comunque specie, l’inedita e forzata rinuncia al collaudo anticipato del campo. L’impresa comunque che dovrà tentare la campionessa regionale lucana, sarà davvero titanica, visto che nell’ultima partita del girone a tre delle semifinali nazionali, gli toccherà tentare il colpaccio a Palermo, con ben due reti di scarto.

In virtù dei risultati difatti, maturati nei due precedenti incontri, compreso l’ultimo 0-1 subito in casa dalla calabrese Taverna, non basterebbe nemmeno la semplice e storica vittoria esterna, ma forse ciò renderà probabilmente più scanzonato e disinvolto l’atteggiamento in campo, sebbene nella spedizione siano mancati per problemi personali, il portiere di riserva Onorati J., ed il fratello esterno E. Onorati.

Ma l’obiettivo principale di questa partita conclusiva del girone, rimane sempre quello di poter fare una prova all’altezza delle proprie potenzialità, consapevoli di aver davanti una corazzata, guidata dal mentore del calcio giovanile siciliano, quel Matteo Di Fiore, che due anni fa, portò gli stessi Allievi del Calcio Sicilia, allo scudetto nazionale della categoria (secondo titolo personale dell’allenatore palermitano).

 

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