10 Febbraio 2019

Ciclone Lykos a Brienza: travolta per 6-1 l’Hellas Vulture

di Marcello Milazzo

Under 15 Regionali Basilicata: Lykos – Hellas V. 6-1

Il tecnico Rocco Russo, al timone dell’U 15 della Lykos, attuale quarta nel torneo regionale

C’era una prevalenza nel pronostico a favore della Lykos di Rocco Russo, in questo match valevole per la quinta di ritorno del campionato regionale Under 15, ma non si ci poteva di certo aspettare, che in un “derby tra prestanti”, come quello svoltosi a Brienza, contro l’altra matricola del torneo, l’Hellas Vulture, la differenza tra le due squadre in campo e nel risultato, risultasse così marcata, come il punteggio finale, ha decretato al termine dei settanta minuti di gioco.

E. Lopardo all’8′ per il tapin del vantaggio Lykos

Un tennistico 6-1 difatti, che non lascia dubbi, sull’andamento del match, in cui la formazione potentina, in sicuro crescendo di forma e di condizione, in questo scorcio di stagione, ha letteralmente avuto la meglio sulla pur dotata avversaria, già nella prima frazione di gioco, in cui si è trovata a condurre già per 3-0, aprendo le danze all’8° minuto di gioco, quando su una punizione dal limite di Genzano, che centrava il palo di sinistra, si è catapultato sul pallone l’avanzato E. Lopardo, che da due passi ha concluso centrale, superando Rizzoli a terra, con Capobianco che ha cercato di spazzare via, ma non evitando che la sfera infilasse la propria porta.

Danese in ripartenza dalla sua trequarti

Ma episodio un po’ fortunato a parte, l’impressione fornita costantemente sul campo dalla Lykos, sempre pronta ai raddoppi, ed attenta sia in marcatura, che nella tessitura delle trame, rispetto alla formazione rionerese, invece apparsa meno precisa nella manovra, ed un po’ lenta nei riflessi e nella reattività in fase passiva, ha comunque ampiamente giustificato il successo, sebbene le proporzioni così ampie, siano state dettate anche da disattenzioni talvolta marchiane del reparto difensivo, solitamente punto di forza dei bianconeri.

D. Santarsiero insacca al 57′ la sua doppietta personale

La maturazione della formazione giolloblu difatti, nel torneo regionale della categoria, sembra comunque definitivamente avviata, anche in considerazione delle prove di spessore fornite dalla squadra, nelle partite di grido, in cui ha prima superato il Real Metapontino, poi nel nuovo anno, si è imposta con il Matheola a Bernalda, e con lo Junior Lavello e appunto l’Hellas Vulture a Brienza, impattando anche contro la viceprimatista Virtus Avigliano, per una dimostrazione di crescita non solo dal punto di vista del gioco, ma anche su quello della tenuta del risultato.

Un’azione di Ciampa sul suo versante sinistro

Sul fronte dell’Hellas invece, la squadra di Rionero, reduce da un periodo non brillantissimo, domenica scorsa, aveva comunque tenuto molto bene sul proprio campo, nel match in cui ha sfidato la capolista Asso, producendo un primo tempo di spessore, ed andando persino in vantaggio, per poi trovarsi rintuzzata nella ripresa, quando i minozziani a favore di vento, hanno prodotto una volata di rimonta, ribaltando il risultato. Scorie di una sconfitta che potrebbero aver inciso comunque nel morale del gruppo, e nella prestazione opaca prodotta invece a Brienza.

Grimolizzi (H) in lotta con Zaccaria (L) in mediana

Dal punto di vista tattico, la formazione di casa è stata schierata dal tecnico Rocco Russo, con un forzato 4-2-3-1, frutto di scelta obbligata anche dall’assenza di De Stefano in difesa, che lo ha costretto a dirottare al centro dello schieramento dell’area, il longilineo Centola. Il quartetto di difesa vedeva quindi ai lati operare Grieco e Leopardi Barra, mentre i due centrali erano appunto Centola ed E. Lopardo. Mediana con Misuriello invece, affiancato da Zaccaria, mentre l’attaccante D. Santarsiero, vedeva operare alle sue spalle il tridente Azzato, Genzano e A. Lopardo, per un quartetto d’attacco davvero ben messo in campo.

Mister Lello Monaco, alla guida quest’anno degli U 15 dell’Hellas Vulture

La squadra rionerese del fumantino Lello Monaco invece, era disposta con il 4-3-3, in cui Lucernati, non in perfette condizioni, veniva lasciato in panchina. La difesa quindi vedeva, come terzini (che sovente si interscambiavano con gli esterni di mediana), Mare e Ciampa, mentre al centro della difesa operavano i prestanti Capobianco e Danese. A centrocampo, accanto a Grimolizzi non al meglio, si disponevano Prisco e Russo, mentre il tridente d’attacco era composto dal rientrante Catenacci come centravanti, affiancato da Carelli e da Guglielmi.

Colpo di testa di poco fuori, di Danese al 12′

Ritornando alla cronaca ed alle reti del match, dopo un colpo di testa mandato fuori da ottima posizione da Danese, al 19′ tornava alla carica la formazione di casa, e colpiva per la seconda volta.  Su un rinvio corto dalla propria area di mare difatti, s’impadronisce del pallone il reattivo Genzano, che poco dentro l’area di rigore, calcia forte da destra, con il pallone che va ad infilarsi forte e teso, a mezz’altezza, nell’angolo opposto alla direzione del tiro.

Tocco d’esterno a seguire di Genzano

Non si ferma la Lykos, che mantiene i ritmi alti e prima dell’intervallo riesce a trovare la terza segnatura. Dopo una bella parata su una sua conclusione dal limite un minuto prima, al 31′ è nuovamente Genzano, a firmare la sua doppietta personale nel match, approfittando di un rimpallo della difesa avversaria, il centrocampista dei “lupetti”, dalla lunetta si avventa sul pallone, e fa partire una stoccata, che va ad insaccarsi nell’angolo sinistro della porta di Rizzoli, gonfiando nuovamente la rete ospite.

La conclusione vincente del 4-0 di D. Santarsiero

Ripresa sulla falsariga dei primi 35 minuti, con la formazione di casa che sfrutta appieno le sue occasioni da rete. Al 18′ difatti, si impingua il suo bottino, ed entra in scena il centravanti D. Santarsiero, che sul versante sinistro, sradica il pallone dai piedi di un frastornato Capobianco, e si accentra in direzione dell’area di rigore avversaria, e giunto al limite, dopo una fugace occhiata al portiere Rizzoli uscitogli incontro, lo fulmina con una conclusione alla sua sinistra, che s’infila a mezz’altezza.

Abbracci di D. Santarsiero dopo una sua rete

Bellissima l’azione che da il la al quinto gol locale al 22′, con una discesa sul fronte destro del solito Genzano, che dopo aver saltato l’uomo, entra in area di rigore, e crossa teso verso il centro dell’area, dove il centravanti D. Santarsiero, si fa trovare puntuale alla girata e di destro anticipa il suo marcatore, ed insacca preciso nell’angolo sinistro della porta avversaria, per la sua doppietta personale, che conferma il suo stato di ottima forma, già rilevato anche nelle precedenti partite.

Uscita bassa di S. Santarsiero

Al 26′ arriva anche la soddisfazione personale per Azzato. L’esterno potentino difatti, conquista il pallone sulla destra e dopo pochi passi, fa partire un colpo “da biliardo”, che di esterno destro, va ad infilarsi preciso nell’angolo di sinistra della porta difesa dall’incolpevole Rizzoli. Riesce comunque a trovare la rete della cosiddetta bandiera, la formazione ospite che al 27′ colpisce con Catenacci, che in scivolata all’altezza del dischetto, infila il pallone nell’angolo destro, fuori dalla portata del buon S. Santarsiero.

Il neo entrato Margherita, duella a centrocampo

A fine partita, mentre Mister Lello Monaco era intento, ad un intervento, fortunatamente solo verbale, in difesa di alcuni supporter, per presunte invettive da loro subite dalla tifoseria avversaria, il tecnico Rocco Russo, preferiva non commentare gli episodi finali, limitandosi a sottolineare i contenuti tecnici del match. Giusto atteggiamento da parte dei suoi infatti, a cui va tributato un plauso, soprattutto per aver rispettato le consegne dei forzati cambi di ruoli e di posizione sul terreno di gioco, con l’innesto di Zaccaria a secondo di mediana, e gli spostamenti di Centola, generoso al centro della difesa, e di Genzano, che operava con sacrificio e dedizione, dietro l’unica punta D. Santarsiero. Una squadra che sembra aver acquisito ormai la sua anima ben definita, e che adesso potrebbe anche competere per realizzare il sogno proibito del terzo gradino del podio (a -2 dal Real Metapontino).

Lykos – Hellas Vulture 6-1 (3-0)

Lykos: 1 Santarsiero (12 Parente), 2 Greco, 3 Leopardi Barra (15 Viscardi), 4 Genzano, 5 Centola, 6 Lopardo E., 7 Zaccaria, 8 Santarsiero (16 Margherita), 9 Lopardo A., 10 Misuriello (14 Marchese), 11 Azzato (17 Piccarreta); Altri in panchina: 13 Coviello; Allenatore: Rocco Russo

Hellas: 1 Rizzoli, 2 Mare (16 Canada), 3 Prisco (15 Romano), 4 Russo (13 Scolamiero), 5 Capobianco (12 Sacco), 6 Danese, 7 Carelli, 8 Ciampa, 9 Catenacci, 10 Grimolizzi, 11 Guglielmi; Altri in panchina: 14 Lucernati; Allenatore: Lello Monaco

Arbitro: Giovinazzo sez. Moliterno

Reti: all’8′ Lopardo E. (L), al 19′ ed al 31′ Genzano (L), al 54′ ed al 57′ D. Santarsiero (L), al 61′ Azzato (L), al 63′ Catenacci (H)

Note: Cielo sereno e clima mite; Spettatori: circa 50; Ammoniti: Catenacci (H) e Centola (L)

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